Per la tua pubblicità
Advertising RIHOIR:
adv@rihoir.it
SPAZIO PUBBLICITARIO


a cura di SOGET SRL Via Roncaglia 14 20146 MILANO - Tel. 024859141
Servizi di traduzione, localizzazione e impaginazione in oltre 100 lingue.
Azienda specializzata nella traduzione di documentazioni tecniche e medico-scientifiche certificata UNI EN ISO 9001:2000.

PREFAZIONE
Il progetto RIHOIR® nasce da un’esperienza di consulenza aziendale particolarmente felice nell’area Risk management sanitario, condotta nel 2005 presso l’Azienda ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova, nel solco della prima implementazione della Circolare n. 46/SAN/2004 Regione Lombardia - Direzione Generale Sanità (Oggetto: “Indirizzi sulla gestione del rischio sanitario”).
In tale occasione - coincidente anche con il bando di gara per l’assegnazione del contratto di assicurazione per il triennio 2005-2008 - l’azienda ospedaliera fu in grado di comprendere e di documentare al mercato assicurativo una classe di rischio molto più bassa di quella storicamente applicata, risparmiando circa 1.000.000 di euro nei successivi  tre anni di decorrenza contrattuale. L’esito - per così dire inatteso ed in chiara controtendenza sul territorio lombardo - non mancò di essere recepito, ufficializzato e diffuso alle 29 Aziende ospedaliere, 15 ASL e agli IRCCS di diritto pubblico aderenti all’iniziativa (Circ. DGS Prot. H1.2005.0037648 del 03/08/2005).
 
Da allora la mission del progetto si è concentrata sulla prima fase del processo di Risk management – cioè quella relativa alla conoscenza del rischio aziendale (risk-knowledge management). Cosa - qui si ritiene - tutt’altro che scontata e che anzi non è stata ancora sufficientemente interiorizzata come vera leva di efficacia del processo (potremmo dire che essa rappresenta il “rubinetto” della complessiva capacità di azione dell’intera sequenza strategica di gestione del rischio).
 
Certo non tutti i progetti di tal tipo approderanno a risultati tanto lusinghieri, soprattutto nell’immediato. Le strutture più virtuose hanno però - io penso - il diritto a vedere riconosciuti i loro meriti e a non essere “messe nel calderone” al momento della stipula di polizza; quelle meno virtuose hanno nondimeno il diritto, oltre che il dovere, di recuperare e di non rassegnarsi a trasferire il rischio piuttosto che prevenirlo; ciò, a meno di accettare una selezione avversa per l’intero mercato sanitario ed assicurativo.
 
Ad oggi, pur potendo disporre di scarse informazioni circa la differenza nei livelli di quality performance e di patient safety per consentirci accurate distinzioni in fatto di hospital risk rating, vero è che un calderone dalla panoramica italiana emerge e, come noto alle cronache, non è certo positivo. La media del numero dei sinistri e del loro importo unitario va rapidamente crescendo sotto la spinta di una maggiore attenzione dell’opinione pubblica e della giurisprudenza, nonché di una generale crescita delle aspettative degli utilizzatori di servizi di “healthcare”, fatalmente collegate al progresso scientifico e tecnico come “altro lato della medaglia”.
 
Strano a dirsi, in un mercato assicurativo certamente meno sofisticato quale è quello dell’auto, un provetto guidatore si scandalizzerebbe alla sola idea di non essere inquadrato nella “propria” classe di rischio - e la determinazione di tale classe è comunemente nota alle parti. Un paradosso che pensiamo sia maturo anche per una riflessione da parte di organizzazioni indubbiamente e di gran lunga più strutturate per far fronte a scelte economiche di tipo razionale quali quelle sanitarie - incalzate, ormai da presso, dal problema della lotta agli sprechi e dalla necessità di sviluppo competitivo dell’offerta di servizi.
 
Claudio Solarino
(Founder RIHOIR®)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sito segnalato da
 Cybermed.it – Il Portale europeo di Informazione Medico - Scientifica
 Centro di Studio per la Difesa del Malato (Unione Nazionale Consumatori)
 Delicious.com
Il tuo giudizio sul progetto RIHOIR®
 
Visualizza la votazione dei nostri lettori su Cybermed.it                  Vota su Cybermed.it

Questo sito appoggia la proposta del professor Carlo Flamigni per dire basta ai medici che lavorano negli ospedali pubblici ma, attraverso una concezione assolutistica o indebitamente dilatata dell'obiezione di coscienza, peraltro oggi statisticamente significativa, violano l'altrui diritto di interrompere la gravidanza garantito dalla Legge 194 e ne impediscono di fatto la piena realizzazione ed il concreto esercizio.