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LETTERE A REPUBBLICA: MONITORAGGIO E INFO SU NUOVA INFLUENZA A/H1N1
Le seguenti comunicazioni e-mail (pubblicate in ordine cronologico inverso) sono state indirizzate a Rebubblica il 21 e 16 giugno 2009.
 
 
 
Sent: Friday, June 26, 2009 4:13 PM
Subject: Re: Monitoraggio e info su H1N1
 
Spett.li Redazioni di
la Repubblica,
la Repubblica.it,
 
 
faccio seguito alla mia precedente indirizzataVi il 21 u.s. solo per comunicare che il raddoppiamento ivi menzionato (da 30.000 a 60.000 contagi) è appena stato raggiunto.
Dal grafico sottostante si nota il notevole aumento della pendenza degli intervalli 0-30.000 e 30.000-60.000 che si riflette in un tempo notevolmente minore rilevabile sull'asse delle ascisse.
 
 
Anche il CFR mondiale è leggermente aumentato rispetto alla mia precedente, essendo salito allo 0,44 %.
Si tenga presente che i dati OMS NON comprendono ulteriori 6.268 contagi e 40 decessi USA resi noti ieri dal CDC - Centers for Disease Control and Prevention - che riguardano la settimana appena trascorsa.
Distinti saluti,
cs

Claudio Solarino
claudio.solarino@rihoir.it
Consulenza di Direzione e Organizzazione aziendale - Modelli e metodi di apprendimento per le decisioni aziendali
Progetto RIHOIR®  - Risk Intelligence for  the Healthcare Organization Insurance Rating
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tel. / fax. (+39) 02-48.20.23.21
mob. (+39) 328-228.58.20

 
 
 
Sent: Sunday, June 21, 2009 8:20 PM
Subject: Monitoraggio e info su H1N1
 
Spett.li Redazioni di
la Repubblica,
la Repubblica.it,
 
 
ho potuto dedicarmi solo ultimamente alla lettura dell'articolo "Nuova influenza, l'Oms: è pandemia. "Indica la diffusione, non la gravità" da Voi pubblicato lo scorso 11 giugno (indirizzo internet http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/febbre-suina-2/pandemia/pandemia.html). Ne vengo giusto or ora.
Mi pare di non poter concordare sui toni prevalentemente rassicuranti dell'articolo, che non sembrano riflettere fedelmente la dichiarazione del direttore generale dell’OMS, Margaret Chan, la quale ha affermato che malgrado esistano "buone ragioni per credere che questa pandemia, almeno nei suoi giorni iniziali, sarà di moderata severità", "il virus scrive le regole" e "può cambiare le regole senza né capo né coda, in qualsiasi momento" (indirizzo internet http://www.who.int/mediacentre/news/statements/2009/h1n1_pandemic_phase6_20090611/en/index.html)
Inoltre, anche statisticamente, i numeri di un escalation preoccupante sono sotto gli occhi di tutti. Ove dovessi darVene ultimissima conferma, da quella non distante dichiarazione (11 giorni fa) abbiamo di molto aumentato i 30.000 casi mondiali, che alla data di ultimo aggiornamento pubblico (8 giorni dopo - 19 giugno) mi risultano 47.881. Tra pochi giorni, verosimilmente, quelle cifre non remote saranno raddoppiate.
Intuisco le ragioni fin troppo evidenti - apparse perfino precipitosamente dal titolo - di non allarmare la popolazione senza giusta causa. Ma non vorrei che l'attenzione scivolasse - secondo uno schema di automatismo irriflessivo ed illogico - sul timore di allarme (che può comunque essere gestito facendo informazione veritiera) perdendo di vista l'oggetto di minaccia principale, che resta il nuovo virus influenzale.
Non c'è vera dicotomia tra trasmissibilità del virus (che è - cosa, che sembra di secondo piano e non lo è affatto - totalmente nuovo) e patogenicità dello stesso. Un virus mutato (e questo lo è già), acquisisce maggior trasmissibilità e quest'ultima è causa di un aumento in probabilità di ciò che gli esperti chiamano "reassortment": una forma evolutiva genetica di tipo radicale che conduce ad un più alto rischio sia di virulenza (gene 2: PB1-F2) che di contagiosità (geni 4: HA e 6: NA  --> shift degli antigeni corrispondenti H ed N).
Questo virus influenzale, la Chan ci dice, NON è un virus influenzale di tipo stagionale, per quanto possa sembrarlo in base ad un'osservazione superficiale dell'incidenza delle fatalità ai contagi (Case Fatality Ratio). Peraltro, infatti, giustapponendo i risultati che il CFR dichiara per  il nuovo virus e per i virus influenzali, si è già scoperta una forte divaricazione dei rispettivi potenziali a regime: 0,4% (Fonte: Christophe Fraser, Christl A. Donnelly, Neil M. Ferguson et al.- “Pandemic Potential of a Strain of Influenza A (H1N1): Early Findings”, Science DOI: 10.1126/science.1176062, 11 May 2009), contro lo 0,06%-0,23. Statisticamente il CFR attuale è - già oggi, dello 0,39% nel mondo, dello 0,41% negli USA e dell'1,48% in Messico).
Con piacere osservo che il 17 giugno avete dato la notizia di un nuovo ceppo scoperto in Brasile (http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3680817). Il virus, come si sa, esplica tutte le sue capacità in presenza di un clima freddo, e quello dell'emisfero sud in questo momento lo è.
Vi invito a controllare le mie informazioni e, nel caso fossero confermate da più autorevoli fonti, ad un reciso cambio di atteggiamento, tenendo nel massimo rispetto il fenomeno che stiamo osservando ed informandone con più congrua assiduità la popolazione.
Nel salutarVi, Vi ringrazio per la lettura e Vi auguro buon lavoro,
cs
 
Claudio Solarino
claudio.solarino@rihoir.it
Consulenza di Direzione e Organizzazione aziendale - Modelli e metodi di apprendimento per le decisioni aziendali
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