Sent: Sunday, June 21, 2009 8:20 PM
Subject: Monitoraggio e info su H1N1
Spett.li Redazioni di
la Repubblica,
la Repubblica.it,
Mi pare di non poter concordare sui toni prevalentemente rassicuranti dell'articolo, che non sembrano riflettere fedelmente la dichiarazione del direttore generale dell’OMS, Margaret Chan, la quale ha affermato che malgrado esistano "buone ragioni per credere che questa pandemia, almeno nei suoi giorni iniziali, sarà di moderata severità", "il virus scrive le regole" e "può cambiare le regole senza né capo né coda, in qualsiasi momento" (indirizzo internet
http://www.who.int/mediacentre/news/statements/2009/h1n1_pandemic_phase6_20090611/en/index.html)
Inoltre, anche statisticamente, i numeri di un escalation preoccupante sono sotto gli occhi di tutti. Ove dovessi darVene ultimissima conferma, da quella non distante dichiarazione (11 giorni fa) abbiamo di molto aumentato i 30.000 casi mondiali, che alla data di ultimo aggiornamento pubblico (8 giorni dopo - 19 giugno) mi risultano 47.881. Tra pochi giorni, verosimilmente, quelle cifre non remote saranno raddoppiate.
Intuisco le ragioni fin troppo evidenti - apparse perfino precipitosamente dal titolo - di non allarmare la popolazione senza giusta causa. Ma non vorrei che l'attenzione scivolasse - secondo uno schema di automatismo irriflessivo ed illogico - sul timore di allarme (che può comunque essere gestito facendo informazione veritiera) perdendo di vista l'oggetto di minaccia principale, che resta il nuovo virus influenzale.
Non c'è vera dicotomia tra trasmissibilità del virus (che è - cosa, che sembra di secondo piano e non lo è affatto - totalmente nuovo) e patogenicità dello stesso. Un virus mutato (e questo lo è già), acquisisce maggior trasmissibilità e quest'ultima è causa di un aumento in probabilità di ciò che gli esperti chiamano "reassortment": una forma evolutiva genetica di tipo radicale che conduce ad un più alto rischio sia di virulenza (gene 2: PB1-F2) che di contagiosità (geni 4: HA e 6: NA --> shift degli antigeni corrispondenti H ed N).
Questo virus influenzale, la Chan ci dice, NON è un virus influenzale di tipo stagionale, per quanto possa sembrarlo in base ad un'osservazione superficiale dell'incidenza delle fatalità ai contagi (Case Fatality Ratio). Peraltro, infatti, giustapponendo i risultati che il CFR dichiara per il nuovo virus e per i virus influenzali, si è già scoperta una forte divaricazione dei rispettivi potenziali a regime: 0,4% (Fonte: Christophe Fraser, Christl A. Donnelly, Neil M. Ferguson et al.- “Pandemic Potential of a Strain of Influenza A (H1N1): Early Findings”, Science DOI: 10.1126/science.1176062, 11 May 2009), contro lo 0,06%-0,23. Statisticamente il CFR attuale è - già oggi, dello 0,39% nel mondo, dello 0,41% negli USA e dell'1,48% in Messico).
Vi invito a controllare le mie informazioni e, nel caso fossero confermate da più autorevoli fonti, ad un reciso cambio di atteggiamento, tenendo nel massimo rispetto il fenomeno che stiamo osservando ed informandone con più congrua assiduità la popolazione.
Nel salutarVi, Vi ringrazio per la lettura e Vi auguro buon lavoro,
cs