<rss version='2.0'><channel><title>Rihoir RSS </title><link>http://www.rihoir.it/rss/</link><description>syndication feed for rihoir.it</description><item><title>Banca dati delle sentenze</title><description>Il database, tramite opportuni criteri di ricerca, permette di ottenere informazioni giunte a sentenza relative alle azioni giudiziali promosse presso la Corte dei conti dalle pubbliche amministrazioni a seguito di danno patrimoniale interno (amministrativo o contabile) a queste cagionato dai propri dipendenti. In particolare è possibile ricavare specifiche informazioni relative alle &apos;azioni di rivalsa&apos; intentate dalle rispettive amministrazioni di appartenenza (civilmente responsabili in solido con i propri funzionari o dipendenti ai sensi dell&apos;art. 28 Cost.) nei confronti delle persone fisiche che, in ragione dell&apos;attribuzione di funzioni proprie danti luogo a rapporto di &apos;immedesimazione organica&apos;, sono "direttamente responsabili di atti compiuti in violazione di diritti" del paziente (ad esempio, danni personali da errori medici o altre responsabilità di natura civile per inadempimenti e danni). Molto spesso il risarcimento conseguente ai terzi è assunto dall&apos;amministrazione corresponsabile mediante la c.d. &apos;surroga&apos;, salvo diritto di &apos;rivalsa&apos;; quest&apos;ultima è tuttavia riconosciuta soltanto quando tali atti lesivi risultino di particolare gravità (siano cioè dovuti a colpa grave o dolo della persona fisica - che vanno dimostrati dall&apos;amministrazione attrice in giudizio). Per estrarre le sentenze di tal tipo è possibile impostare, nel pannello di ricerca, l&apos;opzione &apos;Responsabilità&apos; nella sezione &apos;Materia&apos; ed inserire nel campo testo la parola/e desiderata/e (ad esempio: &apos;paziente&apos;). Si possono anche filtrare le sentenze secondo altre fattispecie notevoli di danno erariale: tipicamente quelle connesse a vari e numerosi delitti contro la pubbilca amministrazione di cui al libro II Capo II cod. pen. quali la corruzione, la concussione, l&apos;abuso d&apos;ufficio, la truffa aggravata, il falso in atti pubblici, il peculato, la malversazione, etc. Buona ricerca!</description><link>http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Banca-Dati/index.asp</link><author></author><pubDate>Thu, 01 Jan 2015 00:00:02 GMT</pubDate></item><item><title>"Le lievi scosse non sono un avviso"</title><description>Manca a mio avviso qualcosa nel titolo ed è questo: "... nemmeno di tranquillità".</description><link>http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201006articoli/55609girata.asp</link><author></author><pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:00:11 GMT</pubDate></item><item><title>Sisma dell’Aquila, indagata la Commissione “Grandi rischi”</title><description>Ho sempre pensato che ci siano cose imperdonabili. Tra queste l&apos;omissione di informazione che fu perpetrata dalla Commissione Grandi Rischi il 31/03/2009 ai danni della popolazione d&apos;Abruzzo. Incapaci superpagati che per premiare il proprio desiderio di vanità fecero morire 300 persone. Ragioni abiette e futili. Siccome non pretendo che tutti la pensino come me né mi arrogo il potere di comminare la giustizia, esposi il mio pensiero in forma di denuncia alla Procura della Repubblica dell&apos;Aquila (http://docs.google.com/fileview?id=0B335EMKBO35ONTNlNmE5NmUtNjNlNS00MDNhLWE0OTItODdjOTUxN2JmNzMx&amp;hl=en_GB).
Oggi come Renzo Tramaglino, penso: "C&apos;è giustizia a questo mondo!"</description><link>http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2010/06/03/AMf4VXkD-commissione_indagata_aquila.shtml</link><author></author><pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:04:10 GMT</pubDate></item><item><title>Dall&apos;Agcom multa a Tg1 e Tg5. "Squilibrio a favore del Pdl"</title><description>Comminate (all&apos;unanimità!) due sanzioni da 100 mila euro ciascuna a Tg1 e Tg5 per lo "squilibrio tra Pdl e Pd" e la "marginale presenza delle nuove liste" e, in più, un richiamo a tutte le emittenti ad "attuare un immediato riequilibrio" tra le forze politiche in vista delle Regionali. E intanto, per i fascicoli inviati da Trani relativi allo stralcio dell&apos;inchiesta Rai-Agcom, la Procura di Roma iscrive Berlusconi nel registro degli indagati. Viene da pensare che la reprimenda Agcom - sorprendente e tardiva - sia fatta per allontanare (più che altro, per esorcizzare) ben più gravi e maturi sospetti giudiziari proprio su un&apos;Agcom per certo a corto di credito.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/03/25/news/berlusconi_indagato_roma-2893760/</link><author></author><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>L&apos;ultimo numero di B.</title><description>Non che i numeri siano importanti più di tanto in democrazia. "La sovranità appartiene al[la maggioranza del] popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". Il consenso è cioé non plenipotenziario ma sub lege. Quello che è importante sottolineare è l&apos;ennesima, colossale menzogna del Governo. E che chiunque contraddice il Governo recandogli dispiacere è destituito di qualsiasi dignità. Stavolta è la volta della Questura di Roma. Avanti il prossimo...</description><link>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lultimo-numero-di-b/2123426</link><author></author><pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ospedali senza medici</title><description>Mancano i dottori: 39mila in meno in cinque anni. Pensionati a 58 anni dalla norma Brunetta. Niente turnover. Così i pronto soccorso collassano e le liste d&apos;attesa si allungano. Ma le regioni si ribellano.</description><link>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/aiuto-non-ci-sono-piu-medici/2123141</link><author>Paolo Biondani, Olga Piscitelli, Massimo Rossignati</author><pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:10:10 GMT</pubDate></item><item><title>Inchiesta sanità, arrestato a Bari l&apos;ex vicepresidente della Regione</title><description>Sanitopoli pugliese - Fronte sinistrorso (Giunta Vendola, periodo 2005-2010). L&apos;esponente PD accusato di corruzione, turbativa d&apos;asta e associazione a delinquere.
</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/18/news/arrestato_frisullo-2732182/</link><author>Mauro Favale</author><pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Berlusconi indagato per minacce e concussione. Il Cavaliere: "Quell&apos;inchiesta è uno scandalo"</title><description>Quindi il Fatto Quotidiano aveva ragione. L&apos;inchiesta Rai-Agcom esiste, il fatto è ipotizzabile come reato. Ora si tratta di provare che il fatto sussiste. I procedimenti penali si occupano per l&apos;appunto di questo aspetto. Per il resto la ragionevolezza penale e non penale rende il fatto compatibile al comportamento che di lui ci è supernoto. In perfetto stile berlusconiano: o corrompe o minaccia; sempre interferisce facendosi privata giustizia diretta e violenta delle proprie ragioni, senza passare dalle autorità competenti secondo le procedure previste. Va solo aggiunto che sicuramente non è fuori luogo ipotizzare che Silvio Berlusconi abbia anche minacciato il Capo dello Stato impedendone o turbandone le funzioni ai sensi dell&apos;art. 289 cod. pen. una decina di giorni fa, quando fu emanato il decreto-legge salva-liste.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/03/15/news/berlusconi-trani-2669102/</link><author></author><pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Legittimo impedimento, via libera del Senato. "Stop" alle udienze per premier e ministri</title><description>E&apos; una pantomima... una presa in giro del Paese e del suo ordinamento giuridico. Ripresentare ostinatamente e/o strumentalmente provvedimenti legislativi sulla falsariga dei Lodi Schifani e Alfano già bocciati dalla Corte costituzionale, dovrebbe essere considerato un affronto, un attentato alla Costituzione a tutti gli effetti.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/03/10/news/fiducia_legittimo_impedimento-2583932/</link><author></author><pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Alla Asl il profitto è privato</title><description>Sono arrivati i dati ufficiali: la legge che permette ai medici di lavorare in proprio negli ospedali pubblici fa guadagnare tutti tranne la collettività. Un flop clamoroso, figlio di una legge ingiusta.</description><link>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/alla-asl-il-profitto-e-privato/2122458</link><author>Daniela Minerva</author><pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Bolzaneto, sentenza ribaltata: tutti colpevoli</title><description>Ricordiamo i reati prescritti e relative pene stabiliti in 1° grado per i 5 medici vergognosamente operanti presso la caserma di Bolzaneto: Giacomo Toccafondi, coordinatore, accusato di abuso di atti d’ufficio e di diversi episodi di percosse, ingiurie e violenza privata, (3 anni, 6 mesi e 25 giorni di reclusione); Aldo Amenta 2 anni, 8 mesi e 15 giorni; Adriana Mazzoleni, 2 anni, e 3 mesi; Sonia Sciandra, 2 anni, 8 mesi e 25 giorni; Marilena Zaccardi, 2 anni, 3 mesi e 20 giorni. Ora aspettiamo una vera riforma del codice penale: l&apos;introduzione del reato di tortura, al momento non contemplato dal nostro ordinamento in spregio alle convenzioni internazionali dell&apos;ONU (1984) e del Consiglio d&apos;Europa (1987). Ricordiamo che la prima di queste convenzioni è stata sottoscritta dall&apos;Italia il 04/02/1985 e ratificata il 12/01/1989; mentre la seconda è stata sottoscritta il 26/11/1987 e ratificata il 29/12/1988.</description><link>http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/03/06/bolzaneto-sentenza-ribaltata-tutti-colpevoli.html</link><author>Massimo Calandri</author><pubDate>Sat, 06 Mar 2010 13:00:10 GMT</pubDate></item><item><title>Liste, varato il dl. Opposizione in rivolta. Via libera del Colle: interpreta la legge</title><description>Attenzione, dirò che il Re è nudo. Ne sono pienamente consapevole e me ne assumo la piena ed esclusiva responsabilità. Il 1° MANIFESTO  e SUFFICIENTE profilo di illegittimità (ordinaria e costituzionale) del decreto-legge salva-liste è questo: il Governo non può adottare (ed il Presidente della Repubblica non può, quindi, emanare) decreti-legge in materia elettorale. Il 1° MANIFESTO  e SUFFICIENTE profilo di illegittimità (ordinaria e costituzionale) del decreto-legge salva-liste è questo: il Governo non può adottare (ed il Presidente della Repubblica non può, quindi, emanare) decreti-legge in materia elettorale. La questione, se il divieto appena enunciato è vero, sarebbe chiusa in partenza, senza nemmeno la necessità di avere il decreto-legge in mano, di aprirlo e di leggerlo (ogni altra considerazione diventa a questo punto irrilevante). *** Dimostrazione giuridica: La Costituzione italiana, dopo aver sancito (art. 70) http://www.camera.it/cost_reg_funz/345/348/430/listaarticoliduelivelli.asp#Nuova_Risorsa_2002109105714 che "La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere", stabilisce per ciascuna Camera (art. 72)http://www.camera.it/cost_reg_funz/345/348/430/listaarticoliduelivelli.asp#Nuova_Risorsa_2002109105810:
- quale sia la procedura NORMALE di esame ed approvazione di un disegno di legge: "Ogni disegno di legge, presentato a una Camera è (...) esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l&apos;approva articolo per articolo e con votazione finale." (comma 1); - che il regolamento della Camera interessata possa stabilire procedimenti abbreviati (comma 2) e deferiti a Commissioni (comma 3);- che la procedura NORMALE di esame ed approvazione è sempre obbligatoria per i progetti di legge in materia costituzionale ed elettorale, di delegazione legislativa, di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi (comma 4). Dalla stessa logica di obbligo di rispettare la procedura NORMALE di esame ed approvazione imposta a ciascuna camera dall&apos;art. 72 Cost. discende l&apos;ovvio chiarimento che "Il Governo non può, mediante decreto-legge:
a) (...); b) provvedere nelle materie indicate nell&apos;articolo 72, quarto comma, della Costituzione" (art. 15 Legge 23 agosto 1988, n. 400 http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1997/lexs_347807.html). Più chiaro di così... La Costituzione non l&apos;ha violata solo il Consiglio dei Ministri che ha deliberato il decreto-legge salva-liste, ma - MOLTO PIU&apos; GRAVEMENTE - il Presidente della Repubblica che lo ha emanato. La più alta carica dello Stato. Il garante dell&apos;equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato. E&apos; stato proprio lui ad infrangerli ***
Io, Claudio Solarino, - non riconosco la legittimità di quel decreto. Per me è un atto nullo. Invito le amministrazioni e i tribunali a disapplicarlo, come se non esistesse.- accuso il Presidente della Repubblica di grave incapacità di adempiere ai suoi doveri istituzionali, salva ogni più grave ipotesi di alto tradimento e attentato alla Costituzione della Repubblica (ipotesi a cui personalmente sono propenso a credere - viste le sospette circostanze temporali dell&apos;emanazione, avvenuta nottetempo ed alla vigilia di un week end). Sono fermamente convinto che si debba procedere alla messa in stato d&apos;accusa del Presidente Napolitano ai sensi dell&apos;art. 90 Cost. http://www.camera.it/cost_reg_funz/345/348/431/listaArticoli.asp#Nuova_Risorsa_200210911714. Chiedo che il Parlamento in seduta comune, unico titolato alla messa in stato d&apos;accusa del Presidente Napolitano, proceda immediatamente ad azionare la procedura di impeachment.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/03/05/news/il_cdm_vara_dl_interpretativo_l_opposizione_in_rivolta-2523177/</link><author></author><pubDate>Fri, 05 Mar 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Venduti! Venduti! Venduti!</title><description>Dicevamo: nel nostro ordinamento prescrizione ed assoluzione sono due cose molto diverse e i giornalisti lo sanno molto bene. La Cassazione ha prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari per decorrenza dei termini ma nel contempo ha confermato che il fatto sussiste. Quindi possiamo con certezza giudiziariamente convalidata dire: 1) che David Mills è stato corrotto per alterare la sua deposizione giudiziaria; 2) che chi lo corruppe fu Silvio Berlusconi. Potete votare chi vi pare ma abbiate questa informazione nella vostra sporta informativa. Ciò detto, non si capisce come il TG1 operi una non veritiera equiparazione della &apos;prescrizione&apos; concessa a Mills ad &apos;assoluzione&apos;. Le cose vanno correttamente chiamate con il loro nome e l&apos;assimilazione operata va rigettata come falsità sin dal piano teorico dell&apos;analisi giuridica. Obbligo (l&apos;unico, ma necessario) dell&apos;informazione è quella di essere rispondente a verità di rappresentazione. Verità rispetto ad opinioni. Verità rispetto a fatti. Obbligo di riferire tale verità all&apos;uno o all&apos;altro. Una prima domanda interessante può essere questa? Quale è il movente per il quale il massimo organo di informazione pubblica radiotelevisiva sceglie deliberatamente di operare una falsificazione della realtà emergente in atti penali dal caso Mills?</description><link>http://www.byoblu.com/post/2010/02/26/Venduti-Venduti-Venduti.aspx</link><author>Claudio Messora</author><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 19:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>La prova delle menzogne</title><description>Menzogna e spergiuro: "Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l&apos;esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario" (Ansa, 23 novembre 1999). "Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l&apos;Italia" (Ansa, 20 giugno 2008).</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/02/26/news/prova_menzogne-2433189/index.html</link><author>Giuseppe D&apos;Avanzo</author><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Un G8 da 500 milioni</title><description>Tra la Maddalena e L&apos;Aquila speso oltre mezzo miliardo per tre giorni di vertice. Con appalti affidati ai soliti amici. Ecco la lista di tutti gli sprechi della megalomania del premier.</description><link>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/un-g8-da-500-milioni/2121668</link><author>Primo Di Nicola</author><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Processo Mills, la Cassazione: "Condanna annullata, il reato è prescritto"</title><description>Poco da aggiungere ma determinante. Allo storico (e a chi interessa giudicare il proprio tempo ed i suoi protagonisti anche grazie a documenti giudiziari penali, al di là degli aspetti meramente processuali) interessa sapere che IL REATO FU CONSUMATO, benché lo stato dichiari di rinunciare (e la ragionevolezza di tale rinuncia dovrebbe costituire un capitolo di discussione a parte) a perseguirlo.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/02/25/news/il_processo_mills_in_cassazione_pg_il_reato_gi_prescritto-2423883/</link><author></author><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Mi hai rotto le palle, Silvié! </title><description>Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Un po’ come dire: le mafie ti eleggono ma poi ti sfruttano. Papponi e puttane, ‘ndrangheta e politici: le stesse geometrie.

 Il senatore Nicola Di Girolamo (PdL) è stato eletto con i voti della ‘ndrangheta, grazie all’imprenditore romano Gennaro Mobkel. Se avete ancora un solo dubbio su come e per conto di quali interessi legifera un politico ricattabile, date un’occhiata a queste intercettazioni.</description><link>http://www.byoblu.com/post/2010/02/24/Mi-hai-rotto-le-palle-Silvie.aspx</link><author>Claudio Messora</author><pubDate>Wed, 24 Feb 2010 19:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>"Tangenti pulite e fatturate", il business consulenze d&apos;oro</title><description>Ecco la ricchissima tangente sistematica, pulita e regolarmente fatturata che il comitato ristretto d&apos;affari installatosi ai vertici del ricco piatto della Protezione civile (forse su iniziativa di uomini di governo) paga al suo drappello di professionisti dello statu quo per mantenere la sua rendita di posizione. Costo allo Stato, solo per manipolare la giustizia arbitrale circa, 350 milioni di euro l&apos;anno (di cui 25 milioni l&apos;anno agli &apos;arbitri&apos;). "La Protezione civile ha centinaia di consulenti. (...) I consulenti possono tirar su centinaia di migliaia di euro o anche trentamila euro per pochi giorni di lavoro e senza alcuna fatica o competenza. Le fumisterie degli incarichi corrispondono all&apos;assoluta arbitrarietà degli ingaggi e delle selezioni, spesso direttamente decise da Guido Bertolaso. Tuttavia, se si guarda con attenzione ai nomi dei consulenti, alle loro famiglie e relazioni e ruoli pubblici, si intravede una razionalità e un disegno. Nelle liste dei consulenti delle più bizzarre e ben pagate consulenze, ci sono coloro che direttamente possono proteggere il sistema che si è creato negli interstizi operativi della Protezione civile. La consulenza non è altro che "una tangente pulita e fatturata" per tener buono il giudice amministrativo, l&apos;assessore riluttante, il giudice contabile, il pargolo scapestrato del parlamentare, il genero del capo corrente, il procuratore cui si chiede di farsi quietista e guardare da un&apos;altra parte. È il modo di creare intorno al sistema un muro di supporters e un anello di complicità."</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/22/news/ragnatela_bertolaso-2389122/</link><author>Giuseppe D&apos;Avanzo</author><pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>"La ricostruzione"</title><description>"La ricostruzione". Riccardo Jacona va a L&apos;Aquila per scoprire a che punto sono i lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile scorso.</description><link>http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-304de3ed-bbd9-4afb-bd57-da84637dde70.html?homepage</link><author></author><pubDate>Sun, 21 Feb 2010 20:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Berlusconi &apos;&apos;scopre&apos;&apos; la corruzione</title><description>Interessante disamina di Teresa Crespellani sulle competenze dal Dipartimento della Protezione civile: da quelle originarie previste dalla Legge istitutiva (n. 225/92) allo stravolgimento operato a partire dal Decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343 (convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001). Fino all&apos;analisi critica delle attività (sia quelle indebite sia quelle omesse) rilevabili in base al comportamento dalla Protezione civile nel caso del terremoto d&apos;Abruzzo.</description><link>http://tv.repubblica.it/copertina/i-guai-del-centrodestra/42837?video</link><author>Mario Baldassarri, Paolo Gentiloni, Claudio Tito, Teresa Crespellani, al.</author><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 13:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Gelatina</title><description>L’inchiesta sulla Protezione Civile sta svelando un sistema di interessi che coinvolge politici, dirigenti pubblici e imprenditori e che sembra penetrare a fondo nel sistema amministrativo. Gli arresti per la gestione del G8 previsto e mai fatto a La Maddalena e le indagini sulla Protezione Civile in cui è indagato il sottosegretario Guido Bertolaso, stanno portando alla luce un meccanismo di corruzione che avrebbe avuto come elemento di scambio non solo il denaro ma anche auto di lusso, ristrutturazioni di case e prestazioni sessuali. L’indagine in corso interessa la gestione dei Grandi eventi da parte della Protezione civile, le delibere in emergenza anche per appuntamenti fissati da anni e la mancanza di controlli.</description><link>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b53ef981-a508-4578-a54d-bd474d19b1f1.html?p=0</link><author></author><pubDate>Thu, 18 Feb 2010 20:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Quella strana rete di magistrati amici e alla fine Toro si dimette</title><description>La cricca dei magistrati corrotti. Ecco qual è il problema in magistratura. Non le toghe rosse bensì - da che mondo è mondo - quelle deviate, massoniche, compiacenti e servili. Prendete 100 magistrati. Dategli una famiglia, dei figli. Chi glie lo fa fare di mettersi a fare i "comunisti"? Che è poi applicare l&apos;art. 3 della Costituzione, quello per cui "la Legge è uguale per tutti"? Perché dovrebbero mettersi nelle grane (come ha ieri sottolineato Piercamillo Davigo in un intervista a Marco Travaglio su &apos;il Fatto Quotidiano&apos;) per compiere semplicemente il loro dovere? Non è la prima volta che si scoprono &apos;toghe NERE&apos; all&apos;interno della magistratura. E spesso queste toghe nere vengono condannate con sentenza. Queste non sono dicerie, non sono i soliti sospetti di cospirazione anti-governativa e di usurpazione del trono da parte dei leoni, non sono facili e qualunquistici slogan. Questi sono fatti. Fatti di corruzione giudiziaria bella e buona. Che danno ragione al comune buon senso. Che non stanno contro il potere privato ma anzi dalla parte del potere privato e contro il diritto. Portano i nomi di Squillante, Metta, Carnevale; Lombardi, Favi, e gli altri colleghi-iena di De Magistris presso la Procura della Repubblica di Catanzaro; sono i colleghi della Forleo presso la Procura della Repubblica di Milano; quelli di Falcone presso la Procura della Repubblica di Palermo; si chiamano Tufano, Genovese e le altre &apos;Toghe Lucane&apos;; sono i giudici della Mastella connection. Mi fermo qui, ma ce ne sarebbe per un servizio a settimana, volendo.
L&apos;unico problema che ha la magistratura è garantire che i suoi uomini facciano esclusivamente il mestiere che hanno liberamente scelto e per cui sono pagati. Che i singoli magistrati, tutti, si sottraggano ad un principio generale che da sempre vuole che i poteri forti si uniscano ad altri poteri forti: notabili, baroni, massoni, piduisti, mafiosi - per sfruttare la massa dei peones; che servano solo lo Stato ed il bene comune, applicando soltanto ed imparzialmente la Legge. Per questo la magistratura dello stato liberale è stata creata. Per fermare l&apos;arroganza dei potenti contro i deboli. E&apos; questo il suo compito e se una riforma va fatta, (e va fatta) essa deve servire ad evitare - con le buone o con le cattive - che un giudice cada nella facile tentazione di farsi comprare come qualsiasi altro membro della società. Questa riforma - sconfiggere la corruzione dei magistrati - deve vedere tutti i deboli ed indifesi impegnati in un unico fronte comune.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2440823&amp;yy=2010&amp;mm=02&amp;dd=18&amp;title=quella_strana_rete_di_magistra</link><author>Rita Di Giovacchino</author><pubDate>Thu, 18 Feb 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>"Oggi la casta dei corrotti fa quadrato"</title><description>Intervista al giudice Piercamillo Davigo: "Si ruba di più ma i partiti non mandano a casa nessuno".</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2440313&amp;yy=2010&amp;mm=02&amp;dd=17&amp;title=oggi_la_casta_dei_corrotti_fa</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Wed, 17 Feb 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Corruzione, l&apos;allarme della Corte dei conti: "Nel 2009 le denunce aumentate del 229%"</title><description>«La corruzione "è diventata un fenomeno di costume", una "patologia grave" che nel 2009 ha fatto registrare un aumento di denunce alla Guardia di finanza del 229% rispetto all&apos;anno precedente, nonché un incremento del 153% per fatti di concussione. E&apos; la denuncia del procuratore generale e del presidente della Corte dei Conti, Mario Ristuccia e Tullio Lazzaro, in occasione della cerimonia di apertura dell&apos;anno giudiziario. Contro queste condotte illecite individuali, le pubbliche amministrazioni "troppo spesso" non attivano i necessari "anticorpi interni". "Il Codice penale - sottolinea Lazzaro - non basta più, la denuncia non basta più. Ci vuole un ritorno all&apos;etica da parte di tutti. Che io, purtroppo, non vedo". Per legge, ha poi spiegato Lazzaro, "non c&apos;è un controllo della Corte sulle ordinanze della Protezione Civile."»</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/17/news/corte_conti_corruzione-2328803/</link><author></author><pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Bertolaso e quello scemo di Giuliani</title><description>Così fu Guido Bertolaso in persona a decidere di chiudere la bocca a Giampaolo Giuliani, il ricercatore che lanciò l&apos;allarme di un terremoto imminente in Abruzzo che poi ebbe effettivamente a verificarsi il 6 aprile 2009. Lo fece d&apos;impulso e con pregiudizio, in un modo che è tipico degli uomini che non sanno dialogare e che usano la loro funzione per prevalere personalmente sugli altri: con il discredito, l&apos;offesa e l&apos;intimidazione a mezzo denuncia alla magistratura. Ritroviamo qui tutte le caratteristiche del superuomo Bertolaso che già è noto a tutti: presuntuoso fino all&apos;arroganza. E fu Bertolaso a volere che la riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009 anziché stabilire la verità della situazione avesse come vero scopo non dichiarato tranquillizzare le masse. Lo chiameremo anti-allarmismo, un atteggiamento comunque sbagliato perché preconcetto: nel tentativo di realizzare i buoni propositi auspicati, si dimentica della realtà e del dovere di darne veritiera informazione alla popolazione. Per quell&apos;atteggiamento irresponsabilmente omissivo, costato 300 morti, pendono alcune denunce - tra cui una inviata da Claudio Solarino alla procura della Repubblica dell&apos;Aquila l&apos;8 maggio 2009 (copia on line all&apos;indirizzo internet http://docs.google.com/fileview?id=0B335EMKBO35ONTNlNmE5NmUtNjNlNS00MDNhLWE0OTItODdjOTUxN2JmNzMx&amp;hl=en_GB). Chi vivrà, vedrà.</description><link>http://www.byoblu.com/post/2010/02/16/Bertolaso-e-quello-scemo-di-Giuliani.aspx</link><author>Claudio Messora</author><pubDate>Tue, 16 Feb 2010 19:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Così hanno espropriato Costituzione e parlamento</title><description>"Più aumenta il potere degli uomini del fare e più dovrebbero aumentare i controlli, le regole, i limiti. Ma se i controlli vengono smantellati, allora il potere del fare diventa un requisito negativo e questa è appunto la situazione che due anni di dittatura del cosiddetto fare ha creato. (...) La legge base sulla Protezione e sulle Ordinanze risale al 1992 ed è perfetta sotto ogni punto di vista, in raccordo con la giurisprudenza e con successive sentenze della Corte costituzionale. Quella legge autorizzava la Protezione civile &apos;a passare col semaforo rosso&apos; in caso di catastrofi naturali di importanza nazionale, fermo restando il controllo della Corte dei Conti sui rendiconti delle spese sostenute." Da allora le ordinanze sono aumentate a dismisura (da un paio all&apos;anno nel periodo 1994-2001 fino a una media di una settantina successivamente - 87 nel 2008 ultimo anno di cui hanno dati completi), e il campo di azione della Protezione civile si è esteso ai cosidetti Grandi eventi diversi dalle catastrofi naturali con le leggi del 2002 e del 2005. Vige l&apos;esclusiva discrezionalità dell&apos;esecutivo, anzi della presidenza del Consiglio, senza ingerenze di poteri esterni. Il ruolo di controllore della Corte dei conti è stato eluso di fatto ed anche di diritto (vedi da ultimo il ddl sul processo breve appena approvato in Senato). Il sottosegretario alla Protezione civile è anche direttore del Dipartimento della Protezione civile. Il mito del fare, la concezione &apos;dittatoriale&apos; per l&apos;efficacia, si è dimostrata per quello che è sempre stata: un fallimento totale sul piano della democrazia. Tutto scontatamente previsto. Berlusconi saprà ben arrichire sé stesso in ogni modo ma di politica non capisce assolutamente nulla.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/02/14/news/scalfari_14_febbraio-2291159/</link><author>Eugenio Scalfari</author><pubDate>Sun, 14 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il Grande regno dell&apos;emergenza</title><description>La "Bertolasocrazia". Il plenipotenziario della Protezione civile ha collaborato con 14 governi. Il suo primo referente fu Andreotti
</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza-2257847/</link><author>Alberto Statera</author><pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>G8 sardo, indagato Guido Bertolaso, arrestato Balducci, responsabile dei lavori</title><description>Più le strutture di governo sono emergenziali, più devono essere sciolte da impacci amministrativi allo scopo di agevolarne in massimo grado la speditezza d&apos;intervento, e questo è ovvio. Ciò che invece appena meno ovvio è che queste strutture, per la stessa ragione, hanno un altissimo grado di rischio di delinquere (a meno che non si voglia sostenere una ormai esageratamente anacronistica teoria della naturale bontà umana). Proprio per questa ragione esse vanno &apos;diversamente-ma-maggiormente controllate&apos; attraverso atti ed organismi di vigilanza successiva assolutamente indipendenti ed integerrimi. Al sommo degli apparati di emergenza dello Stato, sta, forse insieme ai Servizi segreti per la protezione dello Stato, la Protezione civile. Sulla quale tali controlli non ci sono. Ed ecco avverarsi quando è solo appena meno ovvio della loro importanza strategica. La loro delinquenza. E&apos; proprio questo ciò che - secondo la procura della Repubblica di Firenze - si sarebbe verificato in occasione dell&apos;assegnazione degli appalti alla Maddalena per il G8-2009 poi spostato a L&apos;Aquila.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/10/news/arrestato_vice_bertolaso-2243342/</link><author>Maria Elena Vincenzi, Franca Selvatici</author><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Un anno dopo mi batto ancora in nome di Eluana</title><description>Tanto rumore per nulla. Avevano le fregole ai posteriori, esattamente un anno fa. Per salvare, con un provvedimento normativo teso a retroagire su una sentenza definitiva, colei che non voleva essere salvata. Poi per evitare ad altri sfortunati di essere salvati contro la loro volontà. A forza di sondini e eticità di Stato. Ed insistono, un anno dopo, in testa e lancia in resta il ministro Sacconi (inquisito per aver osato opporsi a diritto e giustizia con una banalissima circolare). Intanto la legge che doveva semplicemente servire a garantire il diritto naturale alla dignità personale del vivere ancora non c&apos;è. E rischia di diventare una reale minaccia a quel diritto naturale. Questo è il potere. Un cannibale.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/09/news/englaro_un_anno-2231677/</link><author>Beppino Englaro</author><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 13:00:30 GMT</pubDate></item><item><title>L&apos;obbligo di chiarire quella leggenda nera</title><description>"...se fondate, quelle accuse sono catastrofiche per la nostra democrazia (un uomo, che si è fatto imprenditore con il denaro della mafia e politico con la sua protezione, governa il Paese)."</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/02/09/news/ciancimino_obbligo_chiarezza-2231207/index.html</link><author>Giuseppe D&apos;Avanzo</author><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il partito sanità</title><description>108 miliardi di euro. Ovvero il 70-80 per cento del budget regionale. Tanto pesa la sanità nella partita per le elezioni regionali di marzo. Una montagna di denari che vanno ad alimentare migliaia di posti di lavoro, milioni di euro di appalti e convenzioni e, quindi, altri posti di lavoro.Ma anche un esercito che assedia le casse della salute per fare fatturato, scambiare favori, spesso rubare.</description><link>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-partito-sanita/2120501</link><author>Tommaso Cerno, Daniela Minerva</author><pubDate>Thu, 04 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ciancimino: "Dell&apos;Utri sostituì mio padre nella trattativa tra lo Stato e la mafia"</title><description>Processo Mori per la latitanza di Provenzano. Parla Massimo Ciancimino: "Bernardo Provenzano disse a mio padre che aveva rapporti diretti con Marcello Dell&apos;Utri". Recentemente, dopo Spatuzza, è la seconda testimonianza &apos;de relato&apos;, questa volta in processo connesso, che rappresenta (sia pure sotto forma di convinzione del testimone indiretto) rapporti diretti del braccio destro di Berlusconi con i massimi esponenti mafiosi nella trattativa tra Stato e mafia per favorire progetti di "clemenza" a favore di Provenzano e dei mafiosi. Chiamato in causa anche il governatore della Sicilia dell&apos;epoca, Salvatore Cuffaro.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/02/news/ciancimino_nuove_rivelazioni_al_processo_mori_per_catturare_tot_riina_si_us_provenzano-2160912/</link><author>Salvo Palazzolo</author><pubDate>Tue, 02 Feb 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Abu Omar, le motivazioni della sentenza. Il giudice accusa il Sismi: "Sapeva"</title><description>"L&apos;esistenza di una autorizzazione organizzativa a livello territoriale nazionale da parte della massime autorità responsabili da parte del servizio segreto Usa lascia presumere che tale attività sia stata compiuta quanto meno con la conoscenza (o forse con la compiacenza) delle omologhe attività nazionali, ma di tale circostanza non è stato possibile approfondire le evenienze probatorie (pur esistenti) per l&apos;apposizione - opposizione di segreto di Stato da parte delle attività governative italiane".
</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/01/news/abuomar-sismi-2150647/</link><author></author><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 13:00:10 GMT</pubDate></item><item><title>Come sopprimere una democrazia. La strategia “napoleonica” del Cavaliere</title><description>Come sopprimere una democrazia nell’Europa moderna? Non sempre c’è bisogno del colpo di Stato cruento. Ne è il più memorabile controesempio il ciclo della Rivoluzione francese, chiuso dalla nuova Costituzione del 1799 (Anno VIII); il quale ci rammenta, comunque, che le due mosse tipiche del golpe incruento sono sempre quelle: 1) La subordinazione del parlamento al governo; 2) La sottomissione della magistratura al potere esecutivo.</description><link>http://temi.repubblica.it/micromega-online/come-sopprimere-una-democrazia/</link><author>Michele Martelli</author><pubDate>Sat, 30 Jan 2010 13:20:00 GMT</pubDate></item><item><title>Anno giudiziario al via con la protesta dei magistrati</title><description>Lo avevano annunciato, hanno mantenuto la promessa: all&apos;inaugurazione dell&apos;anno giudiziario, in molte delle 26 città sedi di Corte d&apos;appello, i magistrati, Costituzione alla mano, hanno abbandonato in massa le rispettive aule, nel momento in cui prendeva la parola il rappresentante del governo. </description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/30/news/anno_giudiziario-2126476/</link><author></author><pubDate>Sat, 30 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>"Sosteniamo la Costituzione". Un sabato di sit-in del popolo viola</title><description>Messaggio dell&apos;ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ai partecipanti ai sit-in in difesa della Costituzione che avranno luogo domani, 30 gennaio, in moltissime città italiane.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/29/news/sosteniamo_la_costituzione-2122745/</link><author></author><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:00:02 GMT</pubDate></item><item><title>Il Pdl chiama a raccolta i suoi deputati. "Tutti al voto per il legittimo impedimento"</title><description>Ennesima prova diretta della attuale sussistenza di una pericolosa promiscuità tra due poteri dello Stato - il legislativo e l&apos;esecutivo - che in una democrazia liberale dovrebbero restare separati.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/29/news/lettera_precetto_pdl-2121731/</link><author></author><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:00:01 GMT</pubDate></item><item><title>Pg Cassazione: "Stop alle tensioni. Sì alla riforma ma con il dialogo"</title><description>Solo una precisazione all&apos;intervento del Ministro della Giustizia Alfano. Il Parlamento non è sovrano. Il popolo è sovrano (e lo è, comunque, "nelle forme e nei limiti della Costituzione"). Nemmeno il Parlamento può fare ciò che vuole e tantomeno approvare leggi ingiuste o minatorie dell&apos;ordine costituzionale. Il parlamentare è vincolato, nell&apos;esercizio delle sue funzioni, all&apos;art. 54 della Costituzione (adempimento delle funzioni con disciplina e onore) ed all&apos;art. 67 della Costituzione (EFFETTIVA E COMPROVATA rappresentanza della Nazione italiana, intesa come comunità dei cittadini indiscutibilmente titolari di diritti che attendono ancora, in moltissimi casi, la possibilità di essere esercitati). Più in generale, poi, è sottoposto come ogni altro cittadino alla Legge e non può, abusando dei suoi poteri, considerarla un suo dominio modificabile a piacere o secondo convenienza, ma solo una missione inderogabilmente finalizzata alla realizzazione del bene comune e di diritti delle persona umana ex artt. 2 e 3 Cost.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/29/news/anno_giudiziario_cassazione-2115817/</link><author></author><pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Gianni Lannes: "Mediterraneo discarica criminale" - Roma, Casa della Pace 28/01/2010 (1^ parte)</title><description>L&apos;intervento-denuncia del giornalista Gianni Lannes a Roma sulle navi dei veleni - questione (in)comprensibilmente messa a tacere lo scorso 29 ottobre, con una conferenza stampa, dal Ministro dell&apos;Ambiente Stefania Prestigiacomo dal Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Per vedere la 2^ parte del video, in alto a sinistra ssopra l&apos;area del video stesso, cliccare &apos;Indietro&apos;. Grazie a Giuliana La Russa, fondatrice del gruppo Facebook "Sosteniamo COSMO DE MATTEIS", per la segnalazione.</description><link>http://www.facebook.com/video/?of=100000307846990#/video/video.php?v=104405929579668&amp;subj=100000307846990</link><author>Paolo Piscone</author><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:10:10 GMT</pubDate></item><item><title>Dimissioni zero</title><description>Le ultime, a sinistra, sono state dimissioni: Flavio Delbono (sindaco di Bologna), Piero Marrazzo (presidente della Regione Lazio) consegnano la vecchia generazione di politicanti poltronisti come Antonio Bassolino - tuttora presidente della Regione Campania - all&apos;inesorabile baratto della loro pervicace resistenza ai posti di comando con l&apos;oblio assicurato per il futuro da parte degli elettori. Non così, come si è detto oggi stesso, è lo stile della destra in relazione a accuse di reati ben più gravi: a cominciare da Silvio Berlusconi (presidente del Consiglio), per continuare solo per citare gli esempi più importanti con i vari Marcello Dell’Utri (Senatore), Raffaele Fitto (ministro per i Rapporti con le regioni) e Nicola Cosentino (sottosegretario all’Economia). Ci sono poi gli illeciti patrimoniali (amministrativi o contabili) interni alla P.A. con i casi di Letizia Moratti (sindaco di Milano) e Roberto Castelli (viceministro delle Infrastrutture).</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2427905&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=28&amp;title=dimissioni_zero</link><author>Marco Lillo</author><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il deserto del tartaro</title><description>"Resta da capire cosa debba fare uno del Pdl per doversi dimettere: basterà una rapina in banca con omicidio, o è richiesta la strage?"</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2428052&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=28&amp;title=il_deserto_del_tartaro</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:00:01 GMT</pubDate></item><item><title>Caso Cosentino, la Cassazione: "Legittima l&apos;ordinanza d&apos;arresto"</title><description>Come dimostrano i fatti che osserviamo ogni giorno, la corruzione politica abita ovunque, a destra come a sinistra. Ma a destra un&apos;elemento distintivo &apos;in peius&apos;, c&apos;è. A destra non lascia nessuno. E&apos; proprio il peggio dei peggio degli impresentabili malati di onnipotenza.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/28/news/cosentino_cassazione-2105527/</link><author></author><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>D’Alema al Copasir può dimostrare il "senso dello Stato" </title><description>L&apos;elezione di D&apos;Alema al Copasir non va così minimizzata o ridicolizzata. E&apos; tra le peggiori che ci potesse capitare. Dovrebbe spingere qualsiasi cittadino a prendere carta e penna e scrivere al Copasir per manifestare la sua protesta per le ragioni che brevemente seguono. Il Copasir è un importante organo di controllo parlamentare sull&apos;esecutivo. E noi vogliamo che le cose filino sempre più lisce, secondo logica e diritto. Vogliamo cioè che cessi quella lunga epoca in cui siamo stati condannati sempre e solo a constatare tristemente la differenza tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere. Non vedo proprio un tale organo di garanzia di trasparenza possa essere proposto (e tanto meno assegnato) ad un ex Presidente del Consiglio. Un evidente conflitto di interessi gli proibisce di giudicare sé stesso. D&apos;Alema è poi l&apos;uomo meno &apos;parlamentare&apos; che esista. E&apos; un privatizzatore della politica nato, in questo secondo soltanto a Berlusconi. Fintanto che il Copasir sarà presieduto da D&apos;Alema il massimo che ci si potrà aspettare è chiarezza su quel Governo Prodi che d&apos;Alema a suo tempo cercò di affossare. Si scherza, naturalmente. Non è plausibile vi sia mai stata sostanziale discontinuità dell&apos;azione di governo tra i governi Berlusconi, D&apos;Alema o Prodi.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2427003&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=27&amp;title=dalema_alla_prova_del_copasir</link><author>Marco Lillo</author><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Anno giudiziario, la protesta delle toghe. "Sedie vuote quando parlerà il ministero"</title><description>Una protesta senza precedenti. La giunta dell&apos;ANM ha deciso le modalità dell&apos;iniziativa di sabato in occasione delle cerimonie presso le 26 corti d&apos;Appello italiane nelle Aule i giudici saranno con toga e Costituzione in mano. I magistrati abbandoneranno le Aule per protesta quando prenderà la parola il rappresentante del ministero della Giustizia, non prima di aver letto un durissimo documento che chiama in causa direttamente il presidente del Consiglio: "Basta insulti e aggressioni". La stessa ANM, alla fine del suo intervento, mostrerà una copia del dossier "Le verità dell&apos;Europa sui magistrati italiani"  - basato sul rapporto della Commissione europea (CEPEJ) - che verrà distribuirà ai presenti e consegnata a ciascun presidente della corte d&apos;Appello.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/27/news/protesta_anno_giudiziario-2094748/</link><author></author><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Grandi riforme: abolire gli elettori</title><description>La vittoria di Vendola alle primarie segna la fine del dalemismo &apos;tolemaico&apos; (così ribattezzato da Luca Telese) e del suo profeta politico - che ultimamente prevede esattamente il contrario di ciò che poi accade. Non pago della sua scelta risoluta e più volte rinnovata per una linea di condotta all&apos;insegna di un pragmatismo elitario essenzialmente non-ideologico ed antidemocratico, totalmente angusto ed immoderno, ha continuato a proclamarla in tutti questi anni come la terra promessa di un malato agonizzante e delirante. Sono gli ultimi sussulti di un fanatismo craxista già sonoramente sconfitto ai tempi suoi, ma che tuttora sbatte la coda trasversalmente ovunque. Ciò che anacronisticamente ne resta in ambito PD.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2426201&amp;title=2426201</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Trento, ospedale rischia di crollare, evacuati i ricoverati e il personale</title><description>Cronaca quotidiana di una tragedia nazionale (quasi) annunciata. La situazione generale sull&apos;elevata inidoneità strutturale degli ospedali ospedali strategici ubicati del Paese in ZONE A RISCHIO SISMICO era già stata chiaramente ed eloquentemente esposta il 15/07/2009 dal responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, nel corso di un&apos;audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sull&apos;efficacia e l&apos;efficienza del Servizio sanitario nazionale (Resoconto sommario http://notes9.senato.it/W3/Lavori.nsf/All/BB79A8751540FB87C12575F400464BCF?OpenDocument; Resoconto stenografico http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/servizio_sanitario16/Stenografici/026_bozza.pdf). 
In tale sede il Parlamento fu informato di una forte vulnerabilità in caso di eventi sismici di rilevante portata per circa il 70% delle strutture verificate. Della notizia parlò, all&apos;epoca, anche il Sole 24 ore Sanità (http://www.sanita.ilsole24ore.com/PrimoPiano/Detail/1272228). La parziale novità dell&apos;articolo è rappresentata dal fatto che l&apos;odierno provvedimento di sgombero non ha nulla a che vedere con il rischio sismico: in base all&apos;Ordinanza PCM 3519 del 28 aprile 2006 il territorio del Comune di Mezzolombardo (TN) è classificato nella fascia minima di accelerazione al suolo della zona 3. Esattamente la stessa fascia e zona di due ospedali siciliani aventi stesso (bassissimo) rischio sismico per i quali furono disposti due precedenti sequesti/sgomberi: l&apos;A.O. S. Giovanni di Dio di Agrigento (a fine luglio dell&apos;anno scorso) e l&apos;Ospedale S. Elia di Caltanissetta (nel febbraio del 2008). Per il S. Giovanni il Gip parlò di "altissimo rischio sismico". Tradotto alla luce del bassissimo rischio della zona sismica in cui sorgeva la struttura: pericolo anche a fronte di modestissime sollecitazioni telluriche.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/26/news/ospedale_evacuato_trento-2079266/</link><author></author><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:00:10 GMT</pubDate></item><item><title>Il duello tra Caselli e Violante</title><description>Francis Bacon quattro secoli fa scriveva: "I giudici devono essere leoni, ma leoni sotto il trono". Per Gian Carlo Caselli procuratore capo del Repubblica di Torino, il &apos;trono&apos;, in democrazia, è la legge, non la politica. Mandando facilmente a vuoto il paralogismo proposto da Luciano Violante e, con esso, l&apos;ennesimo tentativo di distrazione di massa dal ragionare &apos;juridically correct&apos;.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2425895&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=25&amp;title=caselli_a_violante_chi_applica</link><author>Giorgio Mazzola</author><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:01:01 GMT</pubDate></item><item><title>Tu chiamale se vuoi estorsioni</title><description>".. le cose stanno così, siamo di fronte a un plateale ricatto del governo alla Cassazione: o salva Berlusconi dal suo processo, o non si salva più nessun processo. Un’estorsione istituzionale in piena regola".</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2425560&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=25&amp;title=tu_chiamale_se_vuoi_estorsioni</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Eurispes, cresce fiducia in Napolitano. In calo il governo, sale la magistratura</title><description>Sondaggio sulla fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini da perte di Eurispes - istituto privato di studi politici, economici e sociali, senza fini di lucro. Queste le percentuali di fiducia (in parentesi le variazioni rispetto al 2009): Istituzioni in generale: 39% della popolazione (+28,5%); Presidente della Repubblica: 70% della popolazione (+6%); Governo: 26,7% della popolazione (-1%); Parlamento: 26,9% della popolazione (+0,7%); Magistratura: 47,8% della popolazione (+3,4%).</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/25/news/eurispes_fiducia_napolitano-2067889/</link><author></author><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 13:00:01 GMT</pubDate></item><item><title>Camicie verdi, il tricolore presenta il conto</title><description>Ai prepotenti che credono che la forza ce l&apos;abbiano solo loro rispondiamo che il diritto non richiede il loro permesso per esistere, non è un preghiera ossequiosa e timorosa, non è una concessione che dipenda dalla volontà di coloro che ne pensassero i concedenti. Ed ha la forza per difendersi e per replicare, molto dolorosamente, ad ogni eventuale attacco violento.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2424853&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=24&amp;title=camice_verdi_il_tricolore_pres</link><author>Gigi Furini</author><pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>La memoria inutile</title><description>"Il direttore del Tg1, nel celebrare i dieci anni della morte di Craxi, accampa ... pretesa: «È arrivato il momento ­ dice ­ di guardare alle vicende di Craxi con gli occhi della storia». (...) La memoria selettiva e ancillare ci restituisce in tal modo un Craxi grande statista, soprattutto un modernizzatore, il cui nobile progetto fallì a causa, essenzialmente, dei magistrati. Per riscoprirlo è raccomandato non solo di separare la politica dai fatti di corruzione, ma di estromettere i fatti di corruzione lasciando che resti, del leader, solo la luce. (...) L’azione di Craxi fu in realtà un singolarissimo impasto di intuizioni giuste e coraggiose, di spregio profondo della politica, di intreccio tra politica e mondo degli affari, di uso spregiudicato di mezzi finanziari illeciti. La corruzione non fu un dettaglio inessenziale di tale azione ma un suo torbido elemento costitutivo."</description><link>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=40&amp;ID_articolo=193&amp;ID_sezione=55&amp;sezione=</link><author>Barbara Spinelli</author><pubDate>Sun, 24 Jan 2010 16:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cuffaro condannato a 7 anni in appello</title><description>Per ex presidente della Regione Sicilia ed attuale senatore UDC pena aumentata in appello di 2 anni rispetto alla sentenza di 1° grado. Riconosciuta l&apos;aggravante del favoreggiamento alla Mafia che era stato escluso in 1°grado. La sentenza d&apos;appello fa scattare per il Senatore l&apos;interdizione perpetua dai pubblici uffici.</description><link>http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_23/cuffaro-condanna-appello_e6fdcbe6-0807-11df-b78d-00144f02aabe.shtml</link><author></author><pubDate>Sat, 23 Jan 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>C’era una volta la giustizia fiscale</title><description>Il criterio della progressività dell’imposizione fiscale previsto dall&apos;Art. 53 della Costituzione italiana, secondo cui “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”, costituisce un effettivo meccanismo di redistribuzione della ricchezza che, dall’Istituzione dell’Irpef nel 1974 ad oggi, accanto alla perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni inversamente proporzionale alla crescita dei redditi medio-alti, è stato completamente sovvertito. Anche le politiche dei governi di centro-sinistra ne portano la responsabilità, insieme alla progressiva limitazione del conflitto sociale dovuta alla scelta della concertazione da parte dei sindacati confederali, avviata negli anni ’80, che ha permesso la perdita di tante conquiste di maggiore giustizia sociale.
La progressività consiste in un meccanismo matematico con il quale non solo aumenta l’importo delle tasse da pagare con l’aumentare del reddito (aumento proporzionale), ma soprattutto l’aumento cresce perché aumenta la percentuale (aliquota) delle imposte da pagare.</description><link>http://temi.repubblica.it/micromega-online/cera-una-volta-la-giustizia-fiscale/</link><author>Anna Maria Bruni, Piero Castello</author><pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:20:01 GMT</pubDate></item><item><title>La crisi di regime e l’assalto alla Costituzione</title><description>Negli ultimi tempi, ... si sono moltiplicate le dichiarazioni di chi esplicitamente sostiene la necessità di mutare i fondamenti della Costituzione, a cominciare dal suo articolo 1. (...) Ma vi sono anche prese di posizioni apparentemente più moderate, che prospettano aggiramenti dei principi costituzionali che possono rivelarsi ancor più insidiosi degli attacchi diretti. La Costituzione affida la garanzia dei diritti alla LIBERA valutazione del Parlamento e al controllo di una magistratura INDIPENDENTE. (...) Nel 1988 la Corte costituzionale lo ha detto esplicitamente: «La Costituzione italiana contiene alcuni principi supremi che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale o da altre leggi costituzionali», perché «appartengono all´essenza dei valori sui quali si fonda la Costituzione». Siamo di fronte all´indecidibile, a un limite che non può essere superato «neanche dalla maggioranza e neanche dall´unanimità dei consociati» (...) tutto questo trova il suo fondamento profondo nell´articolo 139 della Costituzione, dove si stabilisce che «la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale». Questo non vuol solo dire, banalmente, che non si ammette il ritorno ad un regime monarchico. Poiché la forma repubblicana del nostro Stato risulta dall´insieme dei principi contenuti nella Costituzione."</description><link>http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-crisi-di-regime-e-lassalto-alla-costituzione/</link><author>Stefano Rodotà</author><pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:20:00 GMT</pubDate></item><item><title>B &amp; B</title><description>Dopo anni si torna a parlare di immunità parlamentare, per reintrodurla dopo che fu abrogata con un referendum nel 1993. Le inchieste che riguardano esponenti politici riaprono nuovamente lo scontro tra magistratura e classe dirigente, come avvenne nel 1992 con Mani Pulite. E oggi, nelle commemorazioni per i dieci anni della morte di Bettino Craxi, si dà una diversa interpretazione di quegli anni. Che legame c’è tra le vicende giudiziarie di allora e quelle di oggi? Ci fu “un brusco spostamento degli equilibri nel rapporto tra politica e giustizia” come ha scritto il Capo dello Stato? Le riforme che riguardano la giustizia, come il processo breve e il legittimo impedimento saranno condivise da maggioranza e opposizione o riaccenderanno lo scontro? La situazione di oggi, non solo giudiziaria ma anche economica come l’enorme debito pubblico che grava sull’economia italiana, quanto deriva dalle politiche di quegli anni?</description><link>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8fb49efa-15f3-43b7-a15f-d157f0098c71.html?p=0</link><author></author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:30:00 GMT</pubDate></item><item><title>Stato criminale</title><description>Ancora sul ddl relativo al c.d. &apos;Processo breve&apos;. Focus sull&apos;emendamento presentato dal senatore Valentino del Pdl: norma che cancella in un batter d’occhio 500 milioni di euro che Ministri, sindaci, amministratori pubblici a vari livelli e parlamentari hanno rubato alle casse dello Stato con sprechi e truffe. Soldi che, stando agli accertamenti in corso della Corte dei Conti, devono essere restituiti allo Stato a titolo di risarcimento. Insomma, il metodo Craxi piace fieramente ancora, e molto. Guarda caso, a molti ex craxiani oggi berlusconiani indagati o imputati di ricalcare le orme del più grande &apos;ladro di Stato&apos; dichiarato della prima Repubblica.</description><link>http://www.antoniodipietro.com/2010/01/stato_criminale.html</link><author>Antonio Di Pietro</author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:04:01 GMT</pubDate></item><item><title>Giustizia: aprite gli occhi</title><description>"Il Capo del Governo è insofferente dinanzi ad ogni controllo; chi è troppo pieno di sé o ha cose da nascondere vuole comandare solo lui. Il Parlamento è già svuotato di compiti e poteri, esclusi quelli semplicemente notarili di cose che non possono non passare per esso; per le altre, si decide fuori. Vorrebbe pure piegare ai suoi voleri la superstite istituzione di controllo, la magistratura, ma siccome non ci riesce, né con la minaccia né con la lusinga, pensa a stravolgerla con riforme costituzionali, il cui obiettivo finale è quello di controllare l&apos;azione penale dei pubblici ministeri, sottoponendoli al controllo dell&apos;Esecutivo insieme al CSM, affinché sia sempre e solo lui a governare, a decidere le leggi, ad interpretarle e ad applicarle, a fare le sentenze." (...) "Il Premier governa per il consenso del popolo, ma il giudice amministra la giustizia rendendo le proprie decisioni nel nome dello stesso popolo italiano." Visto che la maggioranza non intende ragioni diverse dalle sue, dovremmo prepararci già alle eccezioni di incostituzionalità da sottoporre all&apos;esame alla Corte costituzionale. A parte il problema della norma transitoria scontatamente contraria all&apos;art. 3 Cost., la maggiore e più evidente illegittimità del ddl sul c.d. &apos;Processo breve&apos; appare riguardare l&apos;art. 97 Cost. Il ddl nei fatti NON persegue (e si tratta di un&apos;omissione, ad evidenza, del tutto intenzionale) il buon andamento della macchina amministrativa che è necessaria alla Giustizia per conseguire i suoi scopi nei tempi imposti dal ddl medesimo. Il risultato è il peggioramento di quel poco che resta dell&apos;art. 24 Cost. che contiene il principio fondamentale secondo cui "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi", che impone corrispettivamente a una Corte il dovere di celebrare i processi ed pervenire, meglio TARDI che MAI, a una sentenza. Da questo punto di vista mi sembra doveroso aggiungere che l&apos;intera ratio dell&apos;istituto della prescrizione quale criterio economico di sgravio del carico di lavoro o di rispetto del diritto della difesa, andrebbe interamente ridiscussa e ri-gerarchizzata in quanto subordinata al diritto FONDAMENTALE ad avere giustizia proclamato dal predetto art. 24 Cost. Se viene meno l&apos;adempimento degli obblighi dello Stato di garantire sostitutivamente ed equipollentemente le aspettative di giustizia mediante l&apos;amministrazione della Giurisidizione, allora il cittadino è corripettivamente sciolto dall&apos;obbligo &apos;consequens tantum&apos; di farsi giustizia da sé.</description><link>http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/giustizia/giustizia_aprite_gli_occhi.php?notifica</link><author>Federico Palomba</author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:04:00 GMT</pubDate></item><item><title>Impuniti</title><description>A proposito del principio di separazione dei poteri dello Stato che si vuole smantellare: del tentativo di esautoramento del potere giudiziario da parte del potere esecutivo abbiamo spesso detto. Vediamo un po&apos; la situazione del potere legislativo, del quale lo stesso potere esecutivo è riuscito già da tempo ad impossessarsi attraverso il rafforzamento del vincolo di mandato partitico, il voto di liste imposte dalle segreterie, la propaganda di un premierato costituzionale (peraltro inesistente, come ultimamente ribadito dalla Corte costituzionale in occasione della sentenza abrogativa del Lodo Alfano), il ricorso massiccio alla decretazione di necessità e urgenza ed al voto di fiducia. Il grande brodo di coltura di tutto ciò è ormai un concentrato di metodo della cooptazione, servilismo personale e feudale, uso del pubblico potere a scopo di interesse privato, disprezzo delle legalità, culto della forza reale. E&apos; ancora il craxismo, bellezza! Nella sua variante evoluta, il berlusconismo.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2423291&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=21&amp;title=impuniti</link><author>Furio Colombo</author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:01:02 GMT</pubDate></item><item><title>Sì, mio padre è un esempio</title><description>Parla il figlio di Giorgio Ambrosoli, Umberto: "In questi casi c&apos;è sempre chi invoca interessi superiori per giustificare l’atteggiamento della politica: la ragion di Stato, la Guerra fredda, il Muro di Berlino, che impongono scelte sgradevoli ma necessarie. A posteriori con la dialettica si può provare a giustificare tutto. Io penso che le considerazioni non si fanno a posteriori: la correttezza di un’azione e di una scelta la si vive in relazione al contesto sociale in cui la si compie. E il punto di riferimento di ogni contesto sociale è l’ordinamento: la legge ...". i "piani alti" sono fatti dalle persone. Nel suo piccolo mio padre è arrivato a un "piano alto" ed è rimasto quello che era. Per chi pensa che non ci sia modo di ottenere la propria tranquillità senza eludere la norma, per chi è convinto che raggiunto un certo livello di responsabilità non sia possibile evitare di rimanere invischiati o di privilegiare se stessi rispetto agli altri, alla collettività, la storia di mio padre è lì a dimostrare il contrario."</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2423096&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=21&amp;title=s%u00ec_mio_padre_e_un_esempio</link><author>Stefano Feltri</author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:01:01 GMT</pubDate></item><item><title>I numeri “truccati” sui tempi e il condono per i soliti noti</title><description>"... il risultato del &apos;processo breve&apos; sarà questo: tutti i processi per i reati da quattro soldi si faranno regolarmente; e quelli per i reati veramente gravi per l’economia nazionale, per l’entità del danno cagionato alle parti offese, per la qualità degli imputati che proprio grazie a questi reati occupano cariche pubbliche rilevanti, si estingueranno per &apos;prescrizione processuale&apos;, l’ultima salvaguardia di una classe dirigente inguaribilmente dedita al malaffare."</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2422933&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=21&amp;title=i_numeri_truccati_sui_tempi_e</link><author>Bruno Tinti</author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>La sfida della politica</title><description>Enunciato (Teorema): Lo Stato di Diritto si fonda sull&apos;assunto irrinunciabile ed inderogabile che anche l&apos;eletto dal popolo è tenuto a rispettare la Legge. Dimostrazione: Fissata una democrazia a base legalitaria, non vi è alcuna contrapposizione tra PRINCIPIO DI LEGALITA&apos; e REGOLA DELLA MAGGIORANZA, ogni ipotetico conflitto essendo risolto sul nascere dal fatto che la seconda è - per l&apos;appunto - una REGOLA coerente al PRINCIPIO (cioè alla REGOLA FONDAMENTALE). Sarà bene specificare anche che la &apos;regola della maggioranza&apos; sottende un concetto giuridico assolutamente preciso: la maggioranza governa, la minoranza controlla e limita l&apos;operato della maggioranza. 
Il rapporto appena evidenziato riconduce la regola-emanante-dal-principio al principio. Detto diversamente, applica il &apos;principio legalitario&apos;, sotto forma di &apos;regola legale&apos;, a quel particolare aspetto che individua i soggetti titolati alla partecipazione alle decisioni statuali (ED al loro controllo) secondo una causa-criterio convenzionale di tipo quantitativo. Ciò permette senz&apos;altro di concludere la SUBORDINAZIONE della maggioranza (e dei suoi rappresentanti) a quella legalità che per tale maggioranza stabilisce le condizioni necessarie e sufficienti di validità. c.v.d.</description><link>http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6880&amp;ID_sezione=&amp;sezione=</link><author>Carlo Federico Grosso</author><pubDate>Thu, 21 Jan 2010 16:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Processo breve per il Breve</title><description>L&apos;articolo ci permette di porre il ddl su &apos;Processo breve&apos; in continuità con quelli precedentemente tentati ed approvati in materia di Giustizia. Da chi? Da potenti. Da coloro che credono soltanto all&apos;equazione &apos;ragione = potere&apos;. Da forti di natura che eversivamente traggono vantaggio ed utilità dalla diseguaglianza sociale e la perseguono con ogni mezzo.</description><link>http://www.soniaalfano.it/content/processo-breve-il-breve-0</link><author>Sonia Alfano</author><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:08:00 GMT</pubDate></item><item><title>Napolitano e quei miglioristi così vicini a Craxi</title><description>Articolo di approfondimento sui rapporti politici tra Bettino Craxi ed il migliorista, capocorrente nazionale, Giorgio Napolitano, attuale Presidente della Repubblica. Con un ombra per quel legame tra il leader PSI ed i miglioristi di Milano nella spartizione delle mazzette della Metropolitana Milanese. Per non parlare della Metropolitana di Napoli e di una memorabile citazione di Craxi durante un&apos;udienza del processo ENIMONT, il 17 dicembre 1993. </description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2422404&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=20&amp;title=napolitano_e_quei_miglioristi</link><author>Gianni Barbacetto, Peter Gomez</author><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:01:01 GMT</pubDate></item><item><title>Senato, via libera al processo-breve. Berlusconi: "Ma è sempre troppo lungo"</title><description>Chi ha interesse a non volere giustizia? Il potente, al quale basta il proprio &apos;diritto di spada&apos; per prevalere sui deboli. Colui che solo la giustizia può fermare riducendolo ad un uomo uguale a qualsiasi altro di fronte alla legge. Ecco il significato del disegno di legge sul cosidetto &apos;Processo breve&apos; oggi approvato al Senato: far saltare il sistema giudiziario, impedendogli di funzionare. Depotenziare la giustizia che potrebbe mettersi di traverso sul cammino dei potenti.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/20/news/aula-processo-2016916/</link><author></author><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Craxi, la memoria e l&apos;oblio</title><description>Siccome quindi è impossibile separare il politico dal criminale il secondo travolgendo il primo, nessuno provi a farlo, né oggi né mai. Predicare bene è facile, ma se poi si razzola male, noi tutto ciò nel complesso lo chiamiamo ipocrisia.</description><link>http://tv.repubblica.it/copertina/craxi-la-memoria-e-l-oblio/41450?video</link><author>Massimo Giannini</author><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:01:01 GMT</pubDate></item><item><title>Vendola: io indagato? Non mi risulta</title><description>Brevissima replica a Nichi Vendola, presidente sempre più discusso della Regione Puglia. Non ti ci mettere anche tu a giocare al piccolo Craxi. Se hai ottenuto un fine meritorio per la Nazione o per la Puglia violando il codice penale, devi dimetterti e sottoporti alla giustizia - per usare la tua espressione - "con la lente del codice penale"; né più né meno di ogni altro cittadino. L&apos;epoca del motto auto-assolutorio: "Il fine giustifica i mezzi" deve finire di illuminare il &apos;buon politico&apos;. Quel motto è stato scritto prima della nascita dello Stato di diritto. Il buon politico è quello che fa bene, sì, ma rispettando nel suo agire quotidiano, sempre e comunque, il principio di legalità.</description><link>http://tv.repubblica.it/copertina/vendola-io-indagato-non-mi-risulta/41452?video</link><author>Nichi Vendola</author><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Craxi commemorato in Senato. Schifani: "Fu vittima sacrificale"</title><description>Quella vergogna pro tempore del presidente del Senato che per la presente legislatura risponde al nome di Renato Schifani, presiedendo oggi alla Biblioteca del Senato la commemorazione del leader socialista Bettino Craxi nel decimo anniversario della morte, pronuncia senza sentimento della vergogna le seguenti vergognose parole: "Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell&apos;intero sistema politico dell&apos;epoca. Fu una vittima sacrificale". Con l&apos;intento di concedere a posteriori sconti inconcedibili; sconti che, in ogni caso, non sta lui concedere. Replichiamo. Bettino Craxi, per verità ed esattezza, non ha pagato proprio un un bel niente, è vigliaccamente scappato per non pagare dazio, ed è morto da latitante. Bettino Craxi, per verità ed esattezza, non è stata una "vittima" sacrificale. E&apos; stato il più grande politico corrotto accertato di una lunghissima lista di politici corrotti accertati e di una lista ancor più lunga di politici corrotti accertati e non accertati - che pensavano e tuttora pensano, perserverando in un errore divenuto diabolico - di poter fare quello che gli pare; che la politica si è guardata bene dall&apos;individuare e sanzionare, lasciando tale compito esclusivamente alla magistratura. Una lista pressoché esaustiva di esuli in patria che si sono sottratti alle loro prerogative ed ai loro doveri etici; che hanno abbandonato il popolo sovrano condannnadolo alla mala-potestà dei propri vizi di rappresentanti; che così facendo portano su di sé la responsabilità dell&apos;attuale disastro del Paese. Per la cronanca, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, era assente. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, presente.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/19/news/commemorato_craxi-2001584/</link><author></author><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:00:01 GMT</pubDate></item><item><title>Il gesto che Bettino non fece</title><description>Ciò che preclude ogni strada alla discussione di eventuale riconoscimento politico di Bettino Craxi è la sua incapacità di comportarsi da politico, cioè da cittadino modello di fronte all&apos;ammissione di un grave reato corruttivo. Eugenio Scalfari torna sul significato della lettere pubblica inviata dal presidente della Repubblica alla vedova Craxi. Se ne conclude che il sentimento che può essere invocato (sommessamente, umilmente e senza alcuna pretesa di ottenerla) per una pecora nera del calibro di Craxi è solo una: pietà. Questione chiusa, almeno per quanto ci riguarda.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/19/news/craxi_scalfari-2000419/</link><author>Eugenio Scalfari</author><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Craxi al netto delle tangenti</title><description>Bettino Craxi fu quindi certamente un ladro, corrotto, pregiudicato e latitante. Per chi desidera approfondire l&apos;aspetto extragiudiziario del proposto statista, eccone un profilo critico abbastanza referenziato.</description><link>http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2010/01/18/passaparola_del_18012010_alle.html</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 19:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Come evitare processi per mafia</title><description>Calogero Mannino assolto. Che significa? Che la giustizia ha sbagliato? Che Mannino non andava processato? I magistrati, per arrivare ad una sentenza, devono o no obbligatoriamenne avviare un&apos;azione penale quando ne sussistano i presupposti? O si pretende forse che i giudici sappiano come va a finire un processo prima della sua conclusione? Questa è ovviamente la pretesa impossibile di chi della giustizia non sa che farsene. Specialmente di una giustizia che tratti tutti sullo stesso piano.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2421103&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=18&amp;title=come_evitare_processi_per_mafi</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>La lettera di Napolitano</title><description>Questo è un atto del Presidente della Repubblica di importanza capitale. Ci fornisce l&apos;ubi consistam del presente. E lo consegnamo, senza commenti, alla futura imperitura memoria.</description><link>http://www.repubblica.it/politica/2010/01/18/news/lettera_napolitano-1997032/</link><author>Giorgio Napolitano</author><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>4.4.1993, via all&apos;exit strategy: “Fonda un partito, usa le tv e salva il salvabile" </title><description>Perché Berlusconi entrò in politica? Perché era molto preoccupato. Per i debiti del suo gruppo. Per le inchieste giudiziarie già avviate sulle sue attività. Per la perdita dei referenti politici che, unti dal suo denaro fino alle midolla, tanto vergognosamente lo avevano aiutato fino ad allora. Il pregiudicato, latitante e traditore della Patria Bettino Craxi, tanto per non fare nomi. Il 4 aprile 1993 segna il passaggio di testimone da un manigoldo esautorato ad un&apos;altro, suo compare, ben avviato ad esserlo.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2419950&amp;title=2419950</link><author>Gianni Barbacetto</author><pubDate>Sat, 16 Jan 2010 19:01:01 GMT</pubDate></item><item><title>Escort e mazzette, il sistema Tarantini. "A Lady Asl propose di conoscere il premier"</title><description>Sanitopoli pugliese. Si definisce una delle numerose indagini in corso. Ieri, dopo un anno e mezzo di indagini, il gip Vito Fanizzi ha emesso la prima ordinanza di custodia cautelare utile a descrivere il "sistema Tarantini". Secondo il gip Tarantini avrebbe per anni - grazie ai suoi rapporti con Lea Cosentino, ex direttrice generale dell&apos;Asl di Bari e alle mazzette pagate ai dirigenti - vinto irregolarmente gare d&apos;appalto all&apos;interno della stessa Asl di Bari, la più grande d&apos;Italia. </description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/16/news/lady_asl_e_il_sistema_tarantini-1966900/</link><author>Giuliano Foschini, Gabriella De Matteis</author><pubDate>Sat, 16 Jan 2010 13:00:01 GMT</pubDate></item><item><title>Ecco quanto ci è costato il flop del vaccino</title><description>Vaccino antivirus A/H1N1: fornitura pattuita pari a 24 milioni di dosi, 10 milioni di dosi già ritirate dalle fabbriche e distribuite alle Asl, 865.000 effettivamente inoculate al momento. Le scorte stoccate nei frigoriferi scadranno tra settembre e dicembre 2010. Prezzo concordato: 168 milioni di euro + IVA al 10% = 184.800.000 euro (7 euro + IVA a dose).</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/16/news/vaccino_virus_a-1966773/</link><author>Elena Dusi</author><pubDate>Sat, 16 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Craxi Driver</title><description>Dell&apos;operazione Craxi e dei relativi mandanti abbiamo parlato. Ma bisognerà pure dire qualcosa anche sul volgare strillone (che risponde al nome di Augusto Minzolini) che da un anno a questa parte inganna, con sempre minor ritegno, la pubblica fé da quel cannone mediatico che è il TG1. Non può mica pensare di passarla liscia solo perché è un giornalista ed un direttore di giornale. Anzi, al contrario. Passiamo allora ai raggi &apos;x&apos; l&apos;ultimo editoriale che pone il sigillo su questo autentico zerbino umano.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2419213&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=15&amp;title=craxi_driver</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:01:01 GMT</pubDate></item><item><title>Minzolini, Craxi e il padrone delle televisioni</title><description>La questione della riabilitazione post mortem di Craxi (già definivamente condannato dalla Giustizia italiana) è la questione dell&apos;assoluzione preventiva extra-legem di Silvio Berlusconi. Sono la stessa cosa. Sono l&apos;affermazione di uno stato oligarchico. In cui la legge non deve fare meraviglia se non è uguale per tutti. In cui vale la "legge del menga". Il forte vince, il debole soccombe. Amen. Il processo di golpe totalitaristico-oligarchico è già in atto. Siamo alla fase avanzata della propaganda di massa - primo strillone il TG1. Se non basterà, potrebbe essere la volta dell&apos;esercito.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2418424&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=14&amp;title=minzolini_craxi_e_il_padrone_d</link><author>Peter Gomez</author><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Vaccino per il virus H1N1, Novartis-Governo. Ecco il contratto segreto</title><description>Dopo l&apos;accusa di pochissimi giorni fa da parte di Wolfang Wodarg - presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d&apos;Europa - di "falsa pandemia" del virus A/H1N1 orchestrata dalle case farmaceutiche per fare miliardi di euro con la vendita del vaccino ora - dopo mesi dalla sottoscrizione (avvenuta il 21/08/2009), si viene a sapere il contenuto del contratto segreto di fornitura tra lo Stato italiano e Novartis. L&apos;alea contrattuale a carico del cliente è notevole. Particolarmente pesante è la seguente condizione per la quale , se il siero vaccinale è dannoso per la salute “il Ministero è tenuto a tenere indenne Novartis da qualsiasi perdita che l’azienda sia tenuta a risarcire in conseguenza di danni a persone e cose causati dal prodotto”. In altre parole, se il vaccino fa male a chi lo assume, paga lo Stato.</description><link>http://canali.kataweb.it/salute/2010/01/15/vaccino-h1n1-il-contratto-segreto-tra-novartis-e-governo/</link><author>Adele Sarno</author><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:00:10 GMT</pubDate></item><item><title>Codacons, al via tre class action su sanità, scuola e rischi frane</title><description>Il Codacons ha avviato una class action con cui chiede ai Ministeri della Salute e dell&apos;Economia e delle Finanze la risoluzione del contratto - oggi pubblico - di fornitura di vaccino tra lo Stato italiano e Novartis Vaccines and Diagnostics S.r.l. sottoscritto segretamente il 21/08/2009 e il connesso risarcimento agli utenti del servizio sanitario nazionale di 186 mln. € pari al valore delle scorte inutilizzate.</description><link>http://www.repubblica.it/economia/2010/01/15/news/codacons_class_action-1959038/index.html</link><author></author><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>L’H1N1? Una truffa colossale. Il j’accuse del responsabile sanità del Consiglio d’Europa</title><description>L&apos;"influenza A", le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realtà era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l&apos;accusa arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d&apos;Europa.</description><link>http://temi.repubblica.it/micromega-online/lh1n1-una-truffa-colossale-il-jaccuse-del-responsabile-sanita-del-consiglio-deuropa/</link><author>A.G.I.</author><pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:20:00 GMT</pubDate></item><item><title>«Nessuno dimentichi che lasciò un debito pubblico raddoppiato»</title><description>Craxi: il criminale accertato con una supposta levatura da statista e il debito pubblico nazionale. Alcune semplci domande. C&apos;è un nesso causa-effetto tra massiccio ricorso alle tangenti al sistema politico e l&apos;aumento del debito pubblico? Chi è che paga l&apos;esosità e l&apos;agiatezza di un sistema politico corrotto? E&apos; giusto che le paghi? E&apos; giusto che chi paga lo faccia contro la sua volontà e conoscenza? E giusto che dopo aver pagato tali extra-prelievi li celebri con una via intestata uno dei massimi destinatari degli stessi?</description><link>http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/14/Nessuno_dimentichi_che_lascio_debito_co_9_100114011.shtml</link><author>Salvatore Bragantini</author><pubDate>Thu, 14 Jan 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Malasanità, respinta l&apos;archiviazione per i medici dell&apos;ospedale di Melito Porto Salvo</title><description>Domanda. Perchè così tanti PM presentano istanze di archiviazione che vengono poi respinte dai GIP? Si tratta di incompetenza professionale o di malafede? Forse che il problema delle toghe non è "rosso" ma "massonico"? In fondo è molto più ragionevole credere che un magistrato si leghi ai notabili e ai cosiddetti poteri forti piuttosto che contrastarli. Non credete anche voi? Voi a quale delle due opzioni cedereste più facilmente, anche per il quieto vivere (e, magari, la prosperità) della vostra famiglia?</description><link>http://ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/120572.html</link><author></author><pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:07:10 GMT</pubDate></item><item><title>Le negano la pillola del giorno dopo e lei denuncia la Asl</title><description>E&apos; ora di finirla con queste storie. La religione si fa nelle chiese. Negli ospedali, si rispetti la legge e i contratti di servizio e si garantiscano i diritti ed i bisogni dell&apos;UTENTE. Se il numero degli obiettori di coscienza è troppo alto, si risolvano i contratti per giusta causa di servizio.
</description><link>http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/le-negano-la-pillola-del-giorno-dopo-e-lei-denuncia-la-asl/1827083</link><author></author><pubDate>Wed, 13 Jan 2010 13:09:00 GMT</pubDate></item><item><title>Minzolini: &apos;&apos;Craxi uno statista&apos;&apos;</title><description>Craxi, un improbabile statista, ma per certo un delinquente e un eversore. Non un MEZZO delinquente. Un delinquente. Punto. Lo ha deciso lui. La colpa è solo sua. O stiamo dicendo che il politico è ammesso a far valere uno status eccezionale di fronte alla legge e alla giustizia? Perché dei comuni criminali non si fanno distinguo in positivo, nemmeno dopo che hanno scontato una pena? Allora per equità e giustizia si dica che Craxi è innanzitutto un pregiudicato eppoi che che è tra i peggiori pregiudicati della classe dirigente del Paese. Un delinquente molto più pericoloso di tanti altri che hanno fatto meno male al loro paese, ai loro concittadini. Un traditore del popolo e della fiducia degli elettori, un grandissimo ladro, ed infine un vigliacco che ha scelto di sottrarsi alle sue responsabilità fuggendo il giudice e la pena che gli spettavano e morendo latitante ai sensi dell&apos;art. 296 c.p.p. Minzolini, chi ti paga per fare lo storico che non sei rubando spazio al TG1?</description><link>http://tv.repubblica.it/copertina/minzolini-craxi-uno-statista/41233?video</link><author></author><pubDate>Wed, 13 Jan 2010 13:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il morto e i vivi</title><description>" ... quello che rivela questa ansia di riabilitare Craxi non è il gusto necrofilo di parlar bene di un morto, ma è il tentativo ... mascalzonesco di utilizzare un morto per sdoganare e nobilitare i vivi; se Craxi, pregiudicato per corruzione e finanziamento illecito, è un grande statista che va celebrato dieci anni dopo la morte, quindici anni dopo essere scappato latitante all’estero, beh, a maggior ragione il suo figlio prediletto, Silvio [Berlusconi - N.d.R.], esce come un gigante, ... Perché in fondo non è scappato, non è ancora scappato e Craxi era il corrotto e lui il corruttore." "Craxi – si legge nella sentenza All Iberian confermata in Cassazione - è incontrovertibilmente responsabile come ideatore e promotore dell&apos;apertura dei conti destinati alla raccolta delle somme versategli a titolo di illecito finanziamento quale deputato e segretario esponente del Psi. La gestione di tali conti ... non confluiva in quella amministrativa ordinaria del Psi, ma veniva trattata separatamente dall’imputato tramite suoi fiduciari ... Significativamente Craxi non mise a disposizione del partito questi conti". Finanziamenti per il Psi? No, Craxi rubava soprattutto per sé e i suoi cari. Nella caccia al tesoro, anzi ai tesori di Craxi sparsi per il mondo tra Svizzera, Liechtenstein, Caraibi ed Estremo Oriente, il pool Mani Pulite ha accertato introiti per almeno 150 miliardi di lire. Questo il solo tesoro emerso di Craxi, la punta dell&apos;iceberg. Tra di tesori di Craxi spicca nel 1991-‘92 la maxitangente da 21 miliardi (la più elevata mai pagata in Italia ad un singolo uomo) versata da Silvio Berlusconi dopo la legge Mammì, accertata nell&apos;ambito del processo All Iberian 1, (condanna a 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado il 13 luglio 1998; reato prescritto in appello il 26 ottobre 1999).  Quanto alla tesi dei laudatores - secondo i quali Craxi fu condannato in base al teorema "non poteva non sapere" -  nessuna condanna definitiva cita mai quell’espressione. Anzi la Corte d’appello di Milano scrive nella sentenza All Iberian poi divenuta definitiva: "Non ha alcun fondamento la linea difensiva incentrata sul presunto addebito a Craxi di responsabilità di ‘posizione’ per fatti da altri commessi, risultando dalle dichiarazioni di Tradati che egli si informava sempre dettagliatamente dello stato dei conti esteri e dei movimenti sugli stessi compiuti".</description><link>http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2010/01/11/passaparola_11012010_diretta_a.html</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Mon, 11 Jan 2010 19:02:00 GMT</pubDate></item><item><title>Eluana, archiviata l&apos;indagine per omicidio. Il padre: "Ho sempre agito nella legalità"</title><description>Come volevasi dimostrare. Con buona pace del sofisma cristiano sull&apos;articolo 2 della Costituzione pronunciato un anno fa in Senato da Marcello Pera. Collocare la dignità umana al di là della volontà del soggetto agente è solo un assioma artificioso ed innaturale, una sovrastruttura ideologica intrinsecamente vuota di significato, sotto la quale si cela qualcosa che non si fatica a credere, invece, per vero: la tirannia del potere sul miracolo unico ed irripetibile dell&apos;esistenza individuale.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/11/news/eluana_indagine_archiviata-1905583/</link><author></author><pubDate>Mon, 11 Jan 2010 13:00:30 GMT</pubDate></item><item><title>Io sono a favore dell&apos;eutanasia e voi? </title><description>Non serve dire troppo quando basta dire poco. Che cos&apos;è la vita, se non dignità? Che cos&apos;è la dignità, se non libertà? Che cos&apos;è la libertà se non, sempre e comunque e senza eccezioni, diritto di autodeterminarsi all&apos;interno della propria privatissima sfera di autonomia?</description><link>http://paoloborrello.ilcannocchiale.it/2010/01/10/io_sono_a_favore_delleutanasia.html</link><author>Paolo Borrello</author><pubDate>Sun, 10 Jan 2010 19:08:30 GMT</pubDate></item><item><title>Beppe Grillo al No Craxi Day</title><description>Il punto sulla protesta popolare contro il ritorno del craxismo e del piduismo.</description><link>http://www.byoblu.com/post/2010/01/09/Beppe-Grillo-al-No-Craxi-Day.aspx</link><author>Claudio Messora, Beppe Grillo</author><pubDate>Sat, 09 Jan 2010 19:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Morti di malapolitica</title><description>Se la cattiva sanità è frutto di un sistema di scambi, spartizione degli incarichi e del potere.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2414469&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=08&amp;title=morti_di_malapolitica</link><author>Bruno Tinti</author><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>I craxiani sono peggio di Bettino</title><description>La sintesi del pensiero filocraxiano (tra i cui fautori si annoverano anche eminenti esponenti del PD come Veltroni, Fassino e Penati) è quella pronunciata da Carlo Tognoli, secondo cui è ora di "riscrivere la storia" perché "è falso che la classe politica fosse totalmente corrotta". Ma è Craxi in persona a smentire. Che rubassero tutti lo disse proprio lui alla Camera, in due famosi discorsi: il 3 luglio 1992 chiamò a correo tutto il Parlamento dichiarando «spergiuro» chi avesse negato di non aver fatto ricorso al finanziamento illecito dei partiti (fu il suo più alto momento di onestà). Ed il 29 aprile 1993, nel ribadire il concetto, provò a difenderne la &apos;ragion politica necessitante&apos; come causa giustificatrice di fronte ai limiti imposti dalla Legge. Come si scoperse poi, lui fu uno dei migliori cultori, ingegneri e praticanti della tangente di Stato. Il più grande che sia stato accertato. Non solo per il suo partito, bensì anche - e copiosamente - per sé stesso. Perché mai allora dovremmo riabilitare uno statista il cui insegnamento dovrebbe essere quello di aver usato la sua funzione pubblica per divenire il più grande ladro del popolo? Perché non dovremmo piuttosto chiedere insistentemente i danni alla famiglia, i cui eredi si fanno scudo della morte del reo per godere quanto più possibile delle eventuali estinzioni risarcitorie, ma continuano a non dissociarsi pubblicamente e chiaramente dalla scelta delinquente del padre? Perché non dovremmo diseredare dalla vita pubblica la progenie (e gli epigoni) di un furfante della politica dal momento che loro stessi tengono a rivendicarne l&apos;approvazione?</description><link>http://espresso.repubblica.it/dettaglio/i-craxiani-sono-peggio-di-bettino/2118998</link><author>Marco Travaglio</author><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 13:10:00 GMT</pubDate></item><item><title>Diagnosi errate e infezioni in corsia, boom di denunce, trentamila l&apos;anno</title><description>Il punto sull&apos;errore medico.
Secondo ANIA si è passati dalle circa 17.000 segnalazioni del 1996 alle 29.500 del 2007 (aumento di più della metà dei casi in circa 10 anni).
E il monitoraggio del Ministero della Salute? Ha contato inverosimilmente "ben" 243 eventi sentinella - cioè fatti gravi, con pazienti morti - tra il 2005 e il 2008 (un&apos;ottantina di casi all&apos;anno).
E&apos; chiaro che i sistemi di rilevazione interna fanno acqua da tutte le parti.</description><link>http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/07/news/malasanit_dossier-1863643/index.html</link><author>Michele Bocci</author><pubDate>Thu, 07 Jan 2010 13:00:30 GMT</pubDate></item><item><title>Il Pd: «Serve un Garante della salute». Foggia, doppia inchiesta sui neonati morti</title><description>Malasanità: il bilancio delle feste di Natale...</description><link>http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_07/mala_sanita_casi_polemiche_80491696-fb58-11de-a955-00144f02aabe.shtml</link><author></author><pubDate>Thu, 07 Jan 2010 12:00:10 GMT</pubDate></item><item><title>Una mappa per Bettino Craxi</title><description>Sembra che sia "solo" una via. Ma l&apos;itinerario storico che ci conducesse a questa scelta di intitolarla a Bettino Craxi è disseminata di illegalità, di ingiustizia sociale, di sangue e di morti ammazzati. Tutto si lega nella sciagurata scelta del connubio tra mafia e politica. Perciò noi non smetteremo mai di gridarlo, allora come oggi: "Fuori la mafia dallo Stato". Sabato, 9 gennaio 2010, "Qui Milano Libera" ha organizzato una manifestazione pubblica di dissenso dalle 14.00 alle 17.30 a Milano in Piazza Cordusio, angolo Via dei Mercanti. Informazioni al sito web http://www.facebook.com/event.php?eid=239726657848&amp;ref=mf
</description><link>http://www.byoblu.com/post/2010/01/06/Una-mappa-per-Bettino-Craxi.aspx</link><author>Claudio Messora</author><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 19:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Grande Fratello Silvio</title><description>Adesso non ci sono più dubbi. Il mandante, o meglio "l&apos;utilizzatore finale", era Silvio Berlusconi. Dietro le schedature di massa dei magistrati e dei presunti avversari politici del premier da parte del Sismi; dietro lo spionaggio operato dalla security Telecom di almeno cinquemila cittadini, tra i quali compaiono i nomi di big della finanza come Cesare Geronzi o della politica come i vertici dei Ds, dell&apos;Udc e della Lega (senza dimenticare qualche parlamentare di Forza Italia), c&apos;era l&apos;avallo del governo.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2413321&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=06&amp;title=grande_fratello_silvio</link><author>Peter Gomez</author><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Libertà e diritti della persona: la bussola dei Padri costituenti</title><description>Che cosa c&apos;è alla base del negoziato post-bellico tra i blocchi cristiano-sociale e socialista che originò la nostra Carta costituzionale, il più importante patto giuridico intergenerazionale dell&apos;Italia repubblicana? La scelta di una democrazia di concezione liberale e d&apos;orizzonte cosmopolitico. Costruita intorno al valore universale della persona umana come essere unico, irripetibile, inviolabile. Applicata ad un universo di persone "diversamente pari", tutte egualmente degne e libere di autorealizzarsi. E soprattutto capace di modificare la realtà di partenza uniformandola ai quei criteri ispiratori. Come? Garantendo a tutte le persone, senza eccezione alcuna, le condizioni ed i mezzi materiali necessari alla parificazione: e cioé le LIBERTA&apos; dalla PAURA e dal BISOGNO.</description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2412448&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=05&amp;title=liberta_e_diritti_della_person</link><author>Lorenza Carlassare</author><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>"Chiedo processo per Pollari e Pompa. usarono soldi del Sismi per finti dossier"</title><description>Dopo l’insediamento del Governo Berlusconi nel 2001, il Sismi si è utilizzato per attività non istituzionali personalmente legate al privato cittadino Berlusconi e alla sua congrega piduista. In particolare, per creare un archivio riservato con dossier su numerosi magistrati, giornalisti e funzionari dello Stato, con esplicito riferimento ad un programma per "disarticolare con mezzi traumatici" l&apos;opposizione al Governo. 
E&apos; l&apos;ennesimo abuso d&apos;ufficio di Berlusconi, non pago dei suoi poteri di miliardario indegnamente conseguiti, che però non è tollera che altri possano accorgersene e ripristinare uno stato di normalità economica e sociale.</description><link>http://www.repubblica.it/2010/01/sezioni/cronaca/segreto-parziale/giudizio-sismi/giudizio-sismi.html</link><author></author><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Isernia avrà le webcam in comune</title><description>Trasparenza e consapevolezza dei rischi di deviazione criminale dei rappresentanti del popolo. Ecco che cosa distingue il programma e quasi lo statuto dell&apos;IDV dagli altri partiti. Sanno e dichiarano pubblicamente di doversi sottoporre al giudizio dei cittadini e rispettano la pubblica opinione in maniera maniacale, riempiendo quel giudizio di elementi di valutazione. Facendolo diventare giudizio informato ed autonomo. Mettono in gioco sé stessi in questo giudizio. Eccone un esempio ad Isernia. Si noterà la macroscopica differenza dal PD che, al cospetto, sembra un mammouth congelato, buono solo per capire "come eravamo".</description><link>http://www.byoblu.com/post/2010/01/03/Isernia-avra-le-webcam-in-comune.aspx</link><author>Claudio Messora</author><pubDate>Sun, 03 Jan 2010 19:06:00 GMT</pubDate></item><item><title>Una tassa sul privilegio</title><description>Ancora sul "principio di progressività delle imposte" ex art.53 Cost. che, sostanzialmente differenzia il pensiero di sinistra (che si prefiggge di applicarlo) da quello di destra (che, dietro ogni ipocrisia, ha come primo scopo, cioè sempre e comunque, quello di affossarlo). Comprendere il principio di progressività delle imposte è, per qualsiasi cittadino, la più grande lezione di diritto in materia politica economica nazionale. Converrebbe appenderlo in tutte le classi delle scuole pubbliche (al posto di un crocefisso che non ha alcun significato di fronte alla legge italiana e/o al diritto internazionale) e possibilmente impararlo anche a memoria per i più duri d&apos;orecchi.</description><link>http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/economia/crisi-45/tassa-privilegio/tassa-privilegio.html</link><author>Tito Boeri</author><pubDate>Sun, 03 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>De Magistris: «Il mio lodo per Berlusconi: vada via dall&apos;Italia senza conseguenze»</title><description>Se proprio si vuole un "condono" ad personam, un provvedimento legislativo di tipo pattizio, eccone uno che, pur sfavorevole alla stragrande maggioranza degli italiani, sarebbe per loro meno umiliante e certamente più produttivo di altri. Nessun rischio di galera ma via per sempre dall&apos;Italia, il paese che ha distrutto quasi quanto Vittorio Emanuele III prima di essere esiliato. Berlusconi si sbrighi a firmarlo prima che sia troppo tardi e ci ripensiamo. Farebbe il suo ultimo grande affare.</description><link>http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_02/de_magistris_lodo_berlusconi_4b219fb8-f7b8-11de-8d00-00144f02aabe.shtml</link><author></author><pubDate>Sat, 02 Jan 2010 12:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Lombardia, chi critica Comunione e Liberazione viene punito</title><description>"Un sistema di potere come quello di Formigoni, CL, non esiste in alcun punto del Paese, nemmeno la mafia a Palermo ha tanto potere. Negli ospedali, nell’assistenza, nell’università, tutto è diretto da 4-5 persone che hanno anche una specie di cenobio dove ogni tanto si ritirano, sotto voti di castità o qualcosa di simile" (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 13 ottobre 2008). RIHOIR desidera ringraziare pubblicamente il Dr. Enrico De Alessandri, dirigente presso l&apos;Assessorato alla sanità della Regione Lombardia, per essersi speso personalmente (a costo di un provvedimento disciplinare persecutorio con cui la Regione Lombardia non fa altro che ammettere l&apos;esistenza di un sistema deviato ed illegale al suo interno) in una battaglia civile, doverosa ed esemplare di denuncia di questa pervasiva occupazione privata di una pubblica amministrazione; per l&apos;esattezza, la più importante amministrazione regionale della Repubblica Italiana.  </description><link>http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2410665&amp;yy=2010&amp;mm=01&amp;dd=01&amp;title=lombardia_chi_critica_cl_viene</link><author>Ferruccio Pinotti</author><pubDate>Fri, 01 Jan 2010 19:01:00 GMT</pubDate></item><item><title>Mafia, tolto l&apos;isolamento a Graviano. Il boss ancora sotto il regime del 41 bis</title><description>Le motivazioni fornite dall&apos;avvocato di Giuseppe Graviano circa la scadenza del limite massimo di isolamento carcerario diurno appaiono irriferibili ad un provvedimento discrezionale disposto ex art. 41-bis dal Ministro di Giustizia (non sembra anzi che possano ricondursi ad altro che all&apos;art. 72 c.p.); tuttavia non è esclusa una azione parallela, concorrente ed autonoma dell&apos;esecutivo, la consecutio temporum appare sospetta ed il significato ai fini del prossimo venturo comportamento del reo estremamente incerto.</description><link>http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/mafia-12/graviano-41/graviano-41.html</link><author></author><pubDate>Fri, 01 Jan 2010 13:00:00 GMT</pubDate></item>	</channel>	</rss>  